Il popolo di Internet ha parlato e, come nell'Antica Roma, quando il popolo parla è meglio stare a sentirlo. È Reddit a fare da sfondo a una recente discussione riguardante il destino della saga cinematografica di Harry Potter, con moltissimi utenti che si sono trovati d'accordo nel ritenere che i film sarebbero stati sicuramente migliori se Chris Columbus fosse rimasto dietro la macchina da presa dell'intera serie.
Come molti sanno, il regista di "Mamma ho perso l'aereo" aveva diretto i primi due capitoli del franchise basato sui romanzi di J.K. Rowling, lasciando ad altri registi i successivi. Una scelta sciagurata per molti appassionati del maghetto, che sul social network hanno preso parola per sottolineare come solo i film di Columbus siano riusciti a catturare la magia dei libri.
Rimpianti destinati ad aumentare dal momento che proprio Columbus ha rivelato poco tempo fa che sarebbe tornato volentieri a dirigere altri due film della saga, ma che non è stato possibile farlo.
Uno scambio di opinioni iniziato sotto un topic che era già tutto un programma, nel quale un utente, sottolineando il "giusto tono" dato da Columbus ai suoi film, riteneva che la Warner Bros. "avrebbe dovuto pregarlo di finire la serie, o almeno di trovare un regista in grado di imitare il suo stile".
Un giudizio secco che riassume nel migliore dei modi il favore di cui godono i primi due film della serie, "La Pietra Filosofale" e "La Camera dei Segreti", diretti proprio da Columbus.
Altri utenti di Reddit esprimono, infatti, pareri molto simili a questo.
Uno di loro ribadisce di nuovo come sia stato in grado di dar vita al mondo della Rowling, al punto che "volevi essere a Hogwarts quando si leggevano i libri o si guardavano i film di Columbus" mentre un altro, evidentemente appassionato dei romanzi e molto meno delle loro trasposizioni cinematografiche, scrive senza mezzi termini di aver "detestato tutti i film" ma che, secondo lui, "i primi due sono stati sicuramente i più vicini ai libri".
In quelle prime due pellicole il regista dà effettivamente prova di saper catturare l'atmosfera da favola moderna dei primi capitoli della serie letteraria. Columbus racconta la storia del piccolo Harry, catapultato in un mondo fantastico dove i maghi esistono davvero e ogni cosa è speciale e straordinaria ai suoi giovani occhi, mescolando leggerezza, ironia e fantasy.
Una visione estremamente in sintonia con quella dell'autrice dei romanzi e molto distante invece da quella di David Fincher che ha recentemente rivelato di essere stato preso in considerazione per dirigere i primi film.
Tuttavia, per alcuni il suo stile non avrebbe funzionato altrettanto bene con i toni più dark che la storia prende a partire dal terzo capitolo, "Il Prigioniero di Azkaban".
A questa obiezione, però, i suoi sostenitori replicano che avrebbero comunque voluto vederlo alla prova. Tra questi, uno rimarca come anche "La Camera dei Segreti" fosse "davvero dark" risultando comunque "fantastico" mentre un altro spiega come i toni più oscuri facessero già parte, sebbene in forme più sfumate, dei primi due film e che gli sarebbe piaciuto "vedere la sua interpretazione dei film più cupi".
La domanda, a questo punto, sorge spontanea: se i primi due film furono un tale successo e l'approvazione nei suoi confronti così unanime, perché Columbus non ha diretto anche le pellicole seguenti?
La risposta arriva proprio dal diretto interessato.
In un'intervista rilasciata all'Hollywood reporter nel 2021, per il ventesimo anniversario dell'arrivo nelle sale de "La Pietra Filosofale", il regista spiegò che il motivo era essenzialmente la sua stanchezza dopo il tour de force dei primi due film che, in totale, avevano richiesto 360 giorni di riprese.
A questo, poi, si aggiunse una ragione di carattere più emotivo, legata alla lontananza dalla sua famiglia.
Ragioni assolutamente condivisibili, dunque. Che mutarono, però, con il passare degli anni, una volta cresciuti i suoi figli.
Intervistato da Collider, Columbus rivelò che gli sarebbe piaciuto tornare per i due film conclusivi della serie che compongono il dittico dedicato all'ultimo romanzo, "Harry Potter e i Doni della Morte", ma che gli fu impedito dalla decisione di David Yates di dirigerli.
Fine della storia? La curiosità dei fan di vedere Columbus alle prese con i toni più maturi del mondo di Harry Potter è destinata a rimanere insoddisfatta? Non è detto.
La serie tv attualmente in sviluppo per la HBO potrebbe infatti contattare il regista per dirigere alcuni episodi. Ma, soprattutto, c'è un sogno nel cassetto che lo stesso Columbus ha confessato in passato a Variety: dirigere la versione cinematografica de "La Maledizione dell'Erede".
L'opera teatrale è un sequel diretto dei romanzi ed è scritta dalla stessa Rowling insieme con John Tiffany e Jack Thorne. Ambientato diciannove anni dopo la fine de "I Doni della Morte", racconta le nuove sfide poste dinanzi ai protagonisti, ormai diventati adulti, e ai loro figli, in particolare il secondogenito di Harry e Ginny, Albus Severus.
‘Harry Potter’ Turns 20: Director Chris Columbus on Working With Young Daniel Radcliffe and Why He Wants to Adapt ‘The Cursed Child’ https://t.co/CpSCgmS3OG pic.twitter.com/ADtrvFGUUY
— Variety (@Variety) November 16, 2021
Sembra una storia perfetta, dunque, per chiudere il cerchio dell'avventura di Chris Columbus con Harry Potter e per soddisfare almeno in parte il desiderio dei fan di vederlo di nuovo alla regia di un film dedicato al personaggio. A questo punto, resta solo da convincere la Warner Bros. a mettere in produzione l'adattamento per il grande schermo.