22 Jan, 2025 - 21:23

Juventus, Mbangula una luce da 390mila euro che brilla più dei tuoi top player milionari

Juventus, Mbangula una luce da 390mila euro che brilla più dei tuoi top player milionari

Sempre e soltanto lui e non suona più nemmeno in maniera strana doverlo evidenziare. Il Classe 2004 Samuel Mbangula che avrebbe tanto da imparare dai suoi colleghi più auterevoli e che ha non avvertito il passato dalla Next Gen alla prima squadra è il miglior maestro di se stesso. Ma in che senso?

Il laterale offensivo della ciurma bianconera, strappato all'Anderlecht solo per 390mila euro nel settembre 2020, è una luce che in mezzo al campo brilla più di quelli che sono costati tanto e sono chiamati a fare la differenza che non puntualmente non fanno: Koopmeneirs, Vlahovic, Nico Gonzales e Douglas Luiz. 

Mbangula, della Juventus quasi sempre il migliore in campo

Si applica più di tutti e mette in pratica alla perfezione i dettami dell'allenatore, soddisfando nel migliore dei modi la parte finale delle manovre di gioco avanzate sulla sua fascia sinistra e sviluppando con estrema dedizione e pericolosa inventiva attraverso ripartenze ficcanti, dribbling ubriacanti e assist deliziosi. 

Per questo e per tutto quello che tenta di fare, il giovane gioiello Mbangula quasi sempre uno dei migliori in campo della Juventus, non può non ricevere parole di elogio da Thiago Motta (in difficoltà invece con altri) anche quando di rado giochicchia così così.

Tanto la serie A quanto la Champions League, però, l'hanno scoperto più per le prestazioni positive che non per quelle sottotono. 

In questa stagione il belga è stato impiegato spesso: è sceso in campo 21 volte (non male per un esordiente che nel panorama calcistico nazionale e internazionale nessuno conosceva), accumulando nelle gambe 844 minuti. Ha segnato tre gol e ha fornito finora 4 assist decisivi ai fini delle realizzazioni.

Samuel Mbangula non è sicuramente arrivato alla condizione di essere considerato fenomeno (sarebbe troppo, esagerato e non giusto per chi lo è stato veramente e per lui che di fronte a questo appellativo si brucerebbe), ma a quella di gioiello promettente che a oggi veste i panni di un discreto interprete del gioco del pallone. 

Contro il Milan le sue migliori prestazioni

Ha ancora tanta strada da fare Mbangula e se tracciasse le fasi della sua carriera sui binari  riconducibili all'umiltà, alla ferrea dedizione e al desiderio di avere sempre fame come se non ci fosse un domani allora potrebbe eplodere e fare anche le fortune della Juventus che sta credendo fortemente in lui. 

Intanto ha dato saggio delle sue qualità balistiche che sicuramente non sono passate inosservate agli occhi di spettatori, tifosi e appassionati di calcio che hanno seguito le ultime due partite contro il Milan

Nella contesa valida per la semifinale di Supercoppa Italiana, il belga, a Riyadh ha inciso in modo pragmatico da riuscire a mettere in difficoltà, per tutti i 60 minuti in cui è stato in campo, Emerson Royal, il suo avversario dirimpettaio di fascia incapace di dare le letture giuste sulle sue giocate di qualità. 

Anche Theo Hernandez, è rimasto vittima dell'intraprendenza del belga. Dall'altra parte del campo ha pagato lo scotto di non stare sul pezzo e ha subito una sua imbucata meravigliosa per mandare a rete Yildiz.

Nel confronto di sabato scorso di campionato, si è ripetuto alla grande contro la squadra rossonera e di nuovo contro Emerson Royal, (uscito stordito e anestetizzato dalle giocate del bianconero) tanto da spezzare le sorti di una gara destinata molto probabilmente a un risultato di equilibrio con la sua marcatura che ha dato il là alla vittoria juventina. 

Il primo gol di Mbangula 

Sono tre le marcature dell'esterno belga di Thiago Motta fino a questo momento della stagione e potevano essere qualcuna di più. Di queste, quella che ricorderà volentieri, come del resto anche i suoi sostenitori più sfegatati, è la prima realizzata nella sua prima da titolare con la Juventus. Il 19 agosto allo Stadium segnava così: 

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William Centurione
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