In campionato hanno sorpreso tutti con la loro concretezza, il gioco fluido e la cattiveria in avanti: gli uomini di Marco Baroni giocano bene, nonostante qualche defaillance in campionato e qualche gol di troppo subito. Ma si può dire che questo sia l'inizio di un bel progetto per i capitolini, che con Baroni non vinceranno di certo il campionato, ma possono lavorarci per raggiungere l'obiettivo in futuro, dato che i presupposti sono buoni.
Ma più che in campionato, la Lazio vanta un percorso eccellente in Coppa: su 6 partite giocate non ne ha mai persa una. Il bilancio è di cinque vittorie e un solo pareggio contro il Ludogorets.
Ciò che rende ancora più soddisfacenti le vittorie della Lazio in Europa League è il calibro delle squadre contro cui i capitolini hanno ottenuto la vittoria.
Questa sera alle 21.00 lo Stadio Olimpico sarà teatro della prestigiosa sfida contro gli spagnoli della Real Sociedad: la formazione spagnola, senza infamia e senza lode, ha conquistato un bottino di 10 punti e si conferma una squadra da non sottovalutare.
In vista della partita Baroni ha operato due cambi rispetto all'undici titolare:
In porta, infatti, gioca il greco Mandas al posto di Provedel. La solita difesa con Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares. A centrocampo Guendouzi, Rovella, Isaksen, Dia, Zaccagni, e davanti Castellanos. A disposizione, comunque, Ivan Provedel, e anche il jolly Pedro.
Per gli spagnoli, invece, in porta Remiro. Assetto a quattro in difesa con Munoz, Aguerd, Zubeldia, Aramburu. Centrocampo con Zubimendi, Kubo, Sucic, Mendez e Barrenetxea. In avanti l'eterno Oyarzabal.
Gli uomini di Baroni hanno fatto un girone perfetto, e al momento sono primi con 16 punti. La motivazione è tanta per portare a casa il primo posto e archiviare definitivamente la pratica qualificazione agli ottavi. Quest'anno, infatti, solo le prime otto squadre della maxi classifica si qualificheranno direttamente agli ottavi, saltando, così, il "purgatorio" playoff.
Ma al di là di questo, la Lazio vuole chiudere in bellezza per confermare il percorso svolto fino ad ora. Sono cinque su sei le vittorie ottenute dai capitolini, che in questa stagione hanno iniziato subito fortissimo contro la Dynamo Kyiv, vincendo per 3-0.
Sembrava un caso, eppure gli uomini di Baroni si sono riconfermati due settimane più tardi contro il Nizza, stravincendo per 4-1 e segnando 7 gol in 2 partite: non male come avvio di stagione in Europa League. A fine ottobre è arrivata anche la vittoria in trasferta con il Twente, che ha lanciato definitivamente i biancocelesti in vetta.
Memorabili sono le vittorie contro Porto (2-1 in casa) e Ajax: la Lazio ne fa tre ad Amsterdam e conferma una supremazia psicologica, oltre che fisica.
La squadra biancoceleste ha dimostrato che quando non sente la musichetta dell'Europa League, il discorso non è lo stesso. In campionato, infatti, ha faticato di più nelle ultime giornate, rimediando una brutta sconfitta contro la Roma nel derby, e poi un altro pareggio interno all'Olimpico contro il Como di Fabregas.
Sembrava che la squadra si stesse perdendo d'animo, e invece nella 21esima giornata di Serie A è arrivata una bella prestazione dei biancocelesti a Verona: 0-3 secco al Bentegodi e partita chiusa.
Questa sera per la Lazio è una prova di maturità: vincere contro la Real Sociedad vuol dire consolidare il primo posto a una sola partita dalla fine della prima fase. Questo darebbe molta più tranquillità ai capitolini, che potrebbero concentrarsi maggiormente sul campionato e lottare per un altro obiettivo importante, ovvero la qualificazione in Champions League, contesa con la Juventus.