Rivoluzionario, intellettuale e attivista per i diritti umani, Alekos Panagulis è uno dei personaggi politici e culturali più importanti del Novecento. Oltre all’impegno per la democrazia e la lotta contro l’oppressione dittatoriale in Grecia (il regime dei Colonnelli), il nome Panagulis è diventato noto per la sua storia d’amore con la scrittrice e giornalista italiana Oriana Fallaci. Scopriamo tutti i dettagli sulla causa della morte, la vita privata, l’impegno civile e la carriera.
La relazione tra Oriana e Alekos tornerà a incuriosire il pubblico per via della nuova serie tv sulla biografia della scrittrice, Miss Fallaci. La fiction Rai con protagonista Miriam Leone andrà in onda dal 25 febbraio 2025.
La causa della morte di Alekos Panagulis è dovuta a un misterioso incidente stradale. Alekos è il diminutivo di Alexandros Panagulis, un poeta, politico e rivoluzionario greco, considerato un eroe nazionale per il suo impegno nella lotta per i diritti umani e la democrazia contro la feroce dittatura del regime di Georgios Papadopoulos.
Nato a Glifada il 2 luglio 1939, Alekos Panagulis è morto il 1° maggio 1976 ad Atene, mentre viaggiava a bordo della sua auto per tornare nella sua città natale. Era in viale Vouliagmenis, ad Atene, quando è rimasto vittima di un incidente le cui cause restano tuttora ignote. Secondo le indagini del governo greco il politico morì per via di un suo errore alla guida.
Il risultato delle indagini delle autorità elleniche fu molto diverso rispetto agli accertamenti dei servizi italiani, convinti che l’incidente fosse stato provocato per via di uno speronamento da parte di due automobili.
Il giorno del suo funerale, il 5 maggio del 1976, c’erano un milione e mezzo di persone a rendergli omaggio. Alekos Panagulis è sepolto nel Primo cimitero di Atene, mentre in onore della sua memoria è stato eretto un monumento nel luogo dove è avvenuto l’incidente. Una dedica per ricordare l’eroe è presente anche in Italia, nel Cimitero degli Allori a Firenze, accanto alla tomba di Oriana Fallaci.
Da sempre innamorato della libertà, della cultura e della democrazia, Alekos Panagulis ha dedicato tutta la sua vita alla rivoluzione contro la dittatura, al rispetto dei diritti umani e alla ricerca della verità. Oltre che un fervente e appassionato attivista, Panagulis è stato un celebre poeta.
My #light in the #darkness for #FreeKeywanKarimi is an Alexandros #Panagulis poem. ???? #YaldaNight pic.twitter.com/GrvCTm4S7j
— tina coppola (@visodiprimavera) December 21, 2016
Il colpo di Stato del dittatore Georgios Papadopoulos nel 1967 ha segnato per sempre la vita di Panagulis e di molte altre persone in Grecia. Per sconfiggere il regime dittatoriale Panagulis fondò la Resistenza Greca.
Il 13 agosto 1968 Panagulis e i suoi hanno piazzato delle bombe in strada per far saltare in aria l’auto di Papadopoulos. Il tentativo di uccidere il feroce dittatore si rivelò fallimentare e Alekos Panagulis venne arrestato.
Per l'opposizione al regime dei Colonnelli, in prigione Alekos Panagulis ha subito atroci torture fisiche e psicologiche. Dopo aver ricevuto la sentenza di condanna a morte, è riuscito a restare in vita grazie alla comunità internazionale e alla paura del regime di renderlo un martire di Stato. La sua storia di coraggio e lotte per la libertà ha fatto il giro del mondo.
Dopo aver tentato di fuggire dalla prigione nel 1969, Panagulis è stato catturato e rinchiuso in una cella costruita su misura per lui - la famosa “tomba” - di due metri per tre. Negli anni successivi è riuscito a scampare a diversi attentati in prigione. Ha resistito con forza alle peggiori torture e umiliazioni, fino a quando ha ottenuto la libertà grazie all’amnistia del 1973.
Nel novembre del 1974 Alekos Panagulis si è presentato alle prime elezioni democratiche del suo Paese, nonostante le pessime condizioni di salute in cui si trovava, per via degli abusi subiti in carcere.
Amareggiato dalla corruzione e dalle nefandezze della politica, dopo aver scoperto documenti scottanti riguardanti il Parlamento e l’ex regime, Panagulis si è allontanato dal partito. Fino al giorno dell’incidente in cui ha perso la vita, Alekos Panagulis ha ricevuto minacce di morte.
Il giorno dopo la sua liberazione, Alekos Panagulis ha incontrato l’amore della sua vita, la scrittrice Oriana Fallaci. I due si sono conosciuti perché lei doveva intervistarlo. La celebre giornalista italiana ha raccontato la vita dell’eroe greco, dalla lotta contro il regime alle atrocità delle torture in prigione, nel libro Un uomo (1979).
Dopo la prigionia, Panagulis ha passato insieme a Oriana Fallaci un periodo felice a Firenze, la città natale di lei. Negli anni Settanta hanno concepito un bambino, che la scrittrice ha perso dopo un litigio con il compagno. La dolorosa vicenda ispirò un’altra opera della scrittrice, Lettera a un bambino mai nato (1975).
La relazione tra i due è stata tormentata e segnata da mille ostacoli. La scrittrice e il poeta greco non si sono mai sposati; prima dell’incidente in cui Panagulis ha perso la vita, non si vedevano già da un po’, nonostante lei fosse ancora innamorata di lui.
Alekos Panagulis era tornato in Grecia e desiderava la solitudine, devastato dalle torture subite in prigione. L'amore con il coraggioso rivoluzionario è stato il più intenso e significativo nella vita di Oriana Fallaci.