Giuseppe Conte, figura di spicco della politica italiana, ha ricoperto ruoli di rilievo come Presidente del Consiglio dei Ministri e, attualmente, come Presidente del Movimento 5 Stelle.
La sua carriera, iniziata nel mondo accademico come docente universitario di diritto privato, ha subito una svolta con l'ingresso in politica.
Prima di entrare in politica, Conte ha dichiarato un reddito di 380.233 euro nel 2017, dovuto alle sue professioni di avvocato e professore universitario.
Il suo reddito è aumentato a 1.207.391 euro nel 2018, quando è diventato Presidente del Consiglio, a causa della chiusura di incarichi in sospeso.
Successivamente, il suo reddito è diminuito a 205.048 euro nel 2020 e a 105.411 euro nel 2021. Nel 2022, Conte ha dichiarato un reddito di soli 24.359 euro, in quanto è stato deputato solo negli ultimi mesi dell'anno24. Nel 2023, il suo reddito è stato di 106.580 euro.
Conte ha guidato due governi dal 1º giugno 2018 al 13 febbraio 2021, affrontando anche la difficile situazione della pandemia.
Nel 2018, Giuseppe Conte ha rinunciato al 20% del suo stipendio come Presidente del Consiglio. Questa decisione ha portato il suo stipendio annuale a 91.837,34 euro, rispetto all'indennità lorda totale di 114.796,68 euro. Conte è stato il primo Presidente del Consiglio a prendere questa iniziativa.
Attualmente, in qualità di deputato, Conte percepisce un'indennità netta di 5.000 euro al mese, a cui si aggiungono una diaria di 3.503,11 euro e un rimborso spese di mandato pari a 3.690 euro. Inoltre, usufruisce di 1.200 euro annui per rimborsi telefonici e tra 3.323,70 e 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti.