Alexander Baunov è un esperto di politica internazionale, giornalista e scrittore russo. La sua carriera è caratterizzata da un percorso variegato che spazia dalla diplomazia al giornalismo, fino alla ricerca accademica. Attualmente, Baunov è associato senior presso il Carnegie Moscow Center e ha ricoperto ruoli significativi in diverse pubblicazioni e istituzioni.
Nato il 4 dicembre 1969 a Jaroslavl', Baunov ha conseguito la laurea in Filologia Classica presso l'Università Statale di Mosca nel 1995. Dopo la laurea, ha iniziato la sua carriera nel Ministero degli Affari Esteri russo, dove ha lavorato come diplomatico all'ambasciata russa in Grecia dal 1999 al 2003. Questa esperienza lo ha esposto a questioni internazionali e gli ha fornito una base solida per il suo successivo lavoro nel giornalismo.
Dopo la sua esperienza diplomatica, Baunov ha intrapreso una carriera nel giornalismo, diventando redattore senior per il sito di notizie indipendente Slon.ru dal 2009 al 2015. Durante questo periodo, ha scritto su una vasta gamma di argomenti, tra cui la politica russa moderna, le relazioni internazionali e i movimenti sociali in Russia. Ha collaborato con importanti testate internazionali come Foreign Policy, The Atlantic, The New York Times e Bloomberg, diventando una voce rispettata nei dibattiti su questioni di rilevanza globale.
Baunov è autore di diversi libri che analizzano le dinamiche politiche e sociali della Russia contemporanea. Tra le sue opere più significative ci sono WikiLeaks: Diplomacy by the Back Door e La fine del regime: Come sono crollate tre dittature europee. Quest'ultimo libro, pubblicato nel 2023, esplora il crollo di regimi autoritari in Europa e offre un'analisi delle somiglianze con la situazione attuale della Russia sotto Vladimir Putin. Il libro è stato accolto con interesse e ha suscitato dibattiti accesi sia in Russia che all'estero.
Nel suo lavoro, Baunov utilizza una narrazione incisiva per esaminare come i regimi totalitari perdano contatto con la realtà e come le loro strutture di potere possano crollare. La sua analisi si basa su casi storici come quelli della Grecia dei colonnelli, della Spagna franchista e del Portogallo salazarista, fornendo un contesto utile per comprendere le attuali sfide politiche in Russia.
Baunov vive attualmente a Firenze come rifugiato politico. La sua posizione lo porta a riflettere non solo sulla storia russa ma anche sulle prospettive future del paese. La sua opera invita a considerare le possibilità di cambiamento politico in Russia, suggerendo che anche i regimi più repressivi possono affrontare il loro destino finale.
In un'intervista recente, Baunov ha dichiarato che quando ha iniziato a scrivere il suo libro nel 2019, non si aspettava di diventare uno dei protagonisti della narrativa che stava creando. Questo commento evidenzia il modo in cui la sua vita personale si intreccia con le sue analisi professionali, rendendo il suo lavoro ancora più rilevante.
Baunov è stato riconosciuto per il suo contributo al giornalismo e alla ricerca politica. Nel 2013 è stato finalista per il premio "Politischevet" per i suoi scritti incisivi. La sua capacità di affrontare temi complessi con chiarezza e profondità gli ha guadagnato un pubblico internazionale e una reputazione come pensatore critico.
La sua influenza si estende oltre i confini russi; infatti, i suoi articoli sono stati tradotti in diverse lingue e pubblicati in numerosi paesi. Questo aspetto della sua carriera sottolinea l'importanza delle sue analisi nel contesto delle relazioni internazionali contemporanee.
Per quanto riguarda la vita privata, non si hanno informazioni: non è noto se abbia una moglie e dei figli.