21 Mar, 2025 - 17:59

Cosa non si paga dopo i 75 anni? Tutte le esenzioni e le agevolazioni nel 2025

Cosa non si paga dopo i 75 anni? Tutte le esenzioni e le agevolazioni nel 2025

Superati i 60 anni, si ha la possibilità di accedere a diverse agevolazioni fiscali offerte sia dallo Stato che da enti privati in vari settori. È fondamentale restare aggiornati sulle normative vigenti per sfruttare al meglio queste opportunità. Per qualsiasi chiarimento o richiesta di supporto economico, i cittadini possono rivolgersi al proprio comune di residenza o, nelle grandi città, al municipio di riferimento, dove riceveranno assistenza nelle procedure necessarie.

Cosa non si paga dopo i 75 anni?

Agevolazioni per il trasporto pubblico over 60 – Roma e Milano

In tutta Italia, i comuni offrono sconti su abbonamenti e biglietti del trasporto pubblico per chi ha superato i 60 o i 65 anni. Per ottenere informazioni dettagliate, è possibile contattare il proprio comune o consultare il sito web dell’azienda di trasporto locale.

Ad esempio, a Milano gli uomini sopra i 65 anni e le donne oltre i 60 possono beneficiare di riduzioni dal 20% al 50% sui titoli di viaggio. A Roma, invece, ATAC concede uno sconto ai cittadini con più di 70 anni, a condizione che abbiano un reddito ISEE inferiore a 15.000 euro.

Carta Argento Trenitalia

La Carta Argento è un'opzione dedicata ai viaggiatori dai 60 anni in su. Ha un costo annuo di 30 euro, ma è gratuita per chi ha compiuto i 75 anni. Questa carta offre uno sconto del 25% sui viaggi internazionali e ha validità di un anno. È personale e va esibita insieme al biglietto scontato durante il viaggio. È possibile acquistarla presso le biglietterie ferroviarie o nelle agenzie autorizzate, presentando un documento di identità valido.

Riduzioni per musei, cinema, teatri e monumenti

Sebbene non esista una legge nazionale in merito, è ormai consuetudine che musei, cinema, teatri e altri luoghi culturali offrano ingressi a prezzo ridotto – o addirittura gratuiti – per chi ha superato i 60 o 65 anni. Per conoscere le riduzioni disponibili, è sufficiente informarsi alle biglietterie e mostrare un documento di identità.

Riduzione della Tari – Tassa sui rifiuti

Chi soddisfa determinati requisiti di reddito e età – che variano a seconda del comune di residenza – può richiedere delle agevolazioni sulla Tari, la tassa sui rifiuti. Per avere informazioni precise, è consigliabile consultare il sito ufficiale del proprio comune o rivolgersi gratuitamente a un CAF o a un Patronato.

Riduzione dei costi dei bollettini postali

Per agevolare gli anziani che incontrano difficoltà nell'utilizzare i pagamenti elettronici, le Poste Italiane offrono uno sconto superiore al 50% sulle commissioni per il pagamento dei bollettini postali. Gli over 70 anni possono usufruire di questa riduzione semplicemente presentando un documento di identità al momento del pagamento.

Esenzione Canone Rai

Gli over 75 anni hanno diritto all’esenzione dal pagamento del canone Rai, sia per motivi di salute che nel caso di convivenza con una badante, colf o collaboratore domestico.

Per ottenere l’esenzione per l’intero anno, la domanda deve essere presentata entro il 30 aprile. Per l’esonero solo per il secondo semestre, invece, la scadenza è il 31 luglio. L’esenzione è possibile anche se ci sono più televisori in casa, purché l'indirizzo del televisore coincida con quello di residenza del richiedente.

Secondo l’articolo 42 della nuova manovra finanziaria, sono esentati dal canone Rai gli anziani con un reddito complessivo (proprio e del coniuge) inferiore a 8.000 euro, a condizione che non convivano con altre persone che percepiscono un reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti.

Non è necessario fare una nuova richiesta ogni anno, a meno che non cambino i requisiti. Chi ha già pagato il canone pur avendo i requisiti per l’esonero può chiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate.

Sconti su bollette di luce e gas

Secondo le associazioni di consumatori, quasi la metà degli aventi diritto a questa agevolazione non sa di poter richiedere il bonus per energia elettrica e gas.

Requisiti:

  • Nuclei familiari con ISEE inferiore a 7.500 euro.
  • Famiglie con più di 3 minori a carico e ISEE inferiore a 20.000 euro.
  • Utenti con gravi condizioni di salute che necessitano di apparecchiature mediche salvavita, con la possibilità di richiedere il bonus anche per il nucleo familiare.

Entità del bonus:

Elettricità:

  • Nucleo familiare di 1 o 2 persone: 80 euro annuali
  • Nucleo familiare di 3 o 4 persone: 93 euro annuali
  • Nucleo familiare con più di 4 persone: 153 euro annuali

Nel caso di sconto per motivi di salute, l’importo dipende dalla potenza del contratto, dal tipo di apparecchiatura salvavita e dal tempo di utilizzo giornaliero, con uno sconto che varia da 417 a 628 euro all’anno.

Gas:

  • Nucleo familiare fino a 4 persone (acqua calda e cottura): 31 euro
  • Nucleo familiare fino a 4 persone (acqua calda, cottura e riscaldamento): 189 euro
  • Nucleo familiare con più di 4 persone (acqua calda e cottura): 49 euro
  • Nucleo familiare con più di 4 persone (acqua calda, cottura e riscaldamento): 279 euro

La domanda va presentata al Comune di residenza.

Esenzione ticket sanitario dopo i 60 anni

A partire dai 60 anni, si ha diritto all’esenzione dal ticket per visite specialistiche ed esami diagnostici. I codici di esenzione e le relative categorie sono i seguenti:

  • Codice E01: esenzione per i bambini sotto i 6 anni e gli adulti oltre i 65 anni.
  • Codice E02: esenzione per i disoccupati.
  • Codice E03: esenzione per reddito, per chi ha una pensione sociale o un assegno sociale, insieme ai familiari a carico.
  • Codice E04: esenzione per pensionati con reddito minimo, di età superiore ai 60 anni, e per i loro familiari a carico.

Per ulteriori dettagli, ci si può rivolgere alla propria ASL o al medico di famiglia. Inoltre, con la Legge di Bilancio 2020, è stata abolita l'obbligatorietà della fattura elettronica per chi trasmette i dati al sistema Tessera Sanitaria.

Carta Acquisti Ordinaria

La Carta Acquisti Ordinaria è una carta elettronica prepagata che fornisce un importo mensile di 40 euro. È destinata ai cittadini che hanno compiuto 65 anni e si trovano in situazioni economiche particolarmente difficili.

Questa carta non permette di prelevare contante, ma consente di fare acquisti alimentari presso negozi convenzionati e di pagare le bollette di gas e luce presso gli uffici postali. I negozi aderenti all'iniziativa espongono un’apposita etichetta adesiva.

Le amministrazioni locali possono decidere di accreditare somme aggiuntive sulla carta, e alcune aziende offrono sconti su beni di pubblica utilità.

Requisiti per Ottenere la Carta Acquisti Ordinaria

Per richiedere la Carta Acquisti Ordinaria, occorre:

Essere cittadini tra i 65 e i 69 anni e avere un reddito inferiore a 6.938,78 euro, oppure avere compiuto 70 anni e non superare i 9.251,71 euro di reddito complessivo.

Inoltre, il richiedente non deve possedere:

  • Più di due veicoli;
  • Più di un'utenza elettrica domestica o non domestica, o più di due utenze del gas;
  • Più di un immobile ad uso abitativo con quota pari o superiore al 25% o un immobile non abitativo o di categoria catastale C7 con quota pari o superiore al 10%;
  • Un patrimonio mobiliare superiore a 15.000 euro;
  • Non deve beneficiare di vitto statale per essere ospite in un istituto di cura o in una struttura penitenziaria.

Per ulteriori dettagli, è possibile consultare i siti web del MEF e dell'INPS.

Come Fare Domanda per la Carta Acquisti

La domanda va presentata presso un ufficio postale, utilizzando i moduli disponibili online sul sito di Poste Italiane. Il richiedente deve allegare una dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti necessari. L’ufficio postale invierà la domanda all'INPS per le verifiche. In caso di esito positivo, il richiedente sarà invitato a ritirare la carta presso un ufficio postale, già accreditata dell'importo relativo al bimestre di presentazione. Se la domanda viene respinta, l’INPS invierà una comunicazione con le motivazioni del rifiuto.

IVA Agevolata e Detrazioni IRPEF al 19%

Le persone con disabilità o ridotta capacità motoria possono usufruire di agevolazioni fiscali, come aliquote IVA agevolate e detrazioni IRPEF, per l'acquisto di ausili tecnici e informatici destinati a migliorare l'autosufficienza, la riabilitazione e la comunicazione interpersonale.

Esempi di prodotti che beneficiano di queste agevolazioni includono:

  • Protesi e ausili per menomazioni permanenti (come pannoloni, letti ortopedici, cuscini antidecubito, etc.);
  • Sussidi tecnici e informatici per l’autosufficienza e l’integrazione, come apparecchi auditivi;
  • Ausili per il sollevamento e l'accompagnamento della persona, inclusi servoscala e montascale per superare barriere architettoniche.

Per usufruire di queste agevolazioni, è necessario fornire al venditore:

  • Una prescrizione medica specifica;
  • Un attestato di invalidità.

Per qualsiasi dubbio sulle esenzioni o le agevolazioni fiscali, è possibile rivolgersi a un CAF o a un Patronato per informazioni dettagliate.

 
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