Il sodalizio artistico tra Yorgos Lanthimos, regista e sceneggatore greco, ed Emma Stone è ormai una garanzia di cinema audace, imprevedibile e indimenticabile.
Dopo averci sconvolto con "La Favorita", meravigliato con il trionfo da Oscar di "Povere Creature!" e spiazzato con il trittico "Kinds of Kindness", il duo è pronto a tornare per la quarta volta con "Bugonia", un progetto che si preannuncia come il più folle e disturbante della loro collaborazione.
E il nuovo, adrenalinico trailer non fa che confermare le aspettative. Preparatevi dunque a un viaggio paranoico dove la linea tra follia e realtà è destinata a svanire.
Il film è la rivisitazione in lingua inglese del cult coreano "Save The Green Planet" e ci catapulta in un mondo che è allo stesso tempo familiare e profondamente strano.
Guarda il trailer ufficiale:
Il trailer si apre su un ritratto quasi caricaturale del potere: Emma Stone è Michelle, una CEO algida e potentissima.
La vediamo campeggiare sulle copertine delle riviste, incedere in ufficio con le sue Louboutin come un generale sul campo di battaglia, e balbettare frasi fatte sulla diversità durante un discorso aziendale.
È l'incarnazione del capitalismo moderno, una figura quasi disumana nella sua perfezione patinata.
Dall'altra parte della barricata c'è Teddy, interpretato da un Jesse Plemons superlativo, che sembra nato per incarnare l'uomo comune sull'orlo di una crisi di nervi.
Insoddisfatto nella sua vita, quasi invisibile per tutti, a lavoro e fuori, Teddy cova una convinzione tanto assurda quanto incrollabile: Michelle non è umana. È un'aliena, un'infiltrata inviata sulla Terra con un unico, terribile scopo: distruggere il nostro pianeta.
Insieme a un collega cospirazionista, passa all'azione. La realtà di Michelle viene fatta a pezzi quando viene rapita e trascinata in quello che i suoi sequestratori chiamano pomposamente il "Quartier Generale della Resistenza Umana".
Lì, in un atto tanto ridicolo quanto minaccioso, le rasano la testa, convinti che i suoi capelli siano un'antenna per comunicare con la sua astronave madre.
È qui che il genio di Lanthimos esplode. Sulle note di una versione cupa e inquietante di "Good Luck, Babe!" di Chappell Roan, il trailer diventa un montaggio febbrile di immagini che fondono commedia nera, violenza improvvisa e un'inaspettata critica ambientalista.
"Stai uccidendo il pianeta!" urla Teddy a una Michelle terrorizzata. Frammenti di scene ci fanno immaginare le torture subite dalla donna, interrogatori surreali e, in qualche modo, un'ossessione per le api.
Ma chi è il vero pazzo in questa storia? I due operai convinti di salvare il mondo o la CEO che, forse, nasconde un segreto inimmaginabile?
"Bugonia" si preannuncia come un cocktail esplosivo, un thriller psicologico che gioca con i generi e le aspettative.
La scelta di lavorare su "Save The Green Planet" è perfetta per Lanthimos, la cui filmografia è un'esplorazione costante della paranoia, delle dinamiche di potere e dell'assurdità della condizione umana.
L'alchimia tra Stone e il regista, poi, è capace di passare da una fragilità disarmante a una freddezza glaciale, e il grande Plemons, maestro nel rappresentare una follia quieta e strisciante, promette di essere il "ne vale la pena" di questa avventura selvaggia.
Allacciate le cinture e preparatevi a dubitare di tutto. Chi sono i fuori di testa in questo capolavoro?
Vi farete la vostra idea quando "Bugonia" arriverà nei cinema il 31 ottobre. Si preannuncia già come un'esperienza cinematografica di cui parleremo per molto, molto tempo.