"Il club dei delitti del giovedì" è già al primo posto nella classifica dei film più visti su Netflix in Italia.
Merito del suo giallo elegante e ironico, in cui un gruppo di arzilli pensionati trasforma la passione per i cold case in un’indagine vera e propria.
Nel corso della storia, tra depistaggi, false piste e dialoghi brillanti, gli investigatori improvvisati (alcuni, come si scoprirà più avanti, non lo sono affatto improvvisati) arrivano a smascherare il vero colpevole dietro gli omicidi che hanno sconvolto la comunità.
Il finale non è solo la soluzione di un mistero, ma un momento che svela motivazioni profonde, ribalta alcune certezze e lascia intravedere la possibilità di nuove avventure per i protagonisti. Scopriamo cosa significa il finale.
Alla fine, non è il rombo dei bulldozer a rompere la quiete di Coopers Chase, ma il sollievo.
La tanto temuta speculazione edilizia, che minacciava di spazzare via il loro piccolo paradiso, viene sventata nel modo più inaspettato: a comprare la tenuta è la figlia di Joyce, Joanna, che, vedendo la felicità della madre, decide di preservare quel rifugio per anziani così speciale.
Con questa nota di speranza si chiude "Il Club del Giovedì", ma per arrivare a questa pace, il gruppo di investigatori dilettanti ha dovuto svelare un groviglio di segreti, omicidi e giustizia fai-da-te che affonda le radici in un passato lontano. A partire dall'omicidio della ragazza vestita di bianco.
L'assassino che sembrava inafferrabile, colui che ha messo fine alla vita dell'avido imprenditore Ian Ventham, non era un boss della malavita, ma un uomo disperato che agiva per amore: John, il marito devoto di Penny.
La sua mossa impulsiva, un'iniezione letale di fentanil, è stata dettata dal panico: proteggere il segreto che sua moglie Penny, ex poliziotta e membro fondatore del club ormai debilitata dalla malattia, custodiva da decenni.
Ma quale segreto? La risposta emerge letteralmente dalla terra. Quando Ventham ordina di iniziare gli scavi nel cimitero, vengono alla luce delle ossa che non dovrebbero essere lì.
Appartengono a Peter Mercer, un uomo scomparso negli anni '70, al centro del vecchio caso irrisolto su cui il club stava lavorando. Elizabeth, con il suo acume infallibile, collega i punti: era stata proprio Penny, la sua amica, a uccidere Mercer.
Convinta che l'uomo avesse assassinato la sua fidanzata Angela Hughes e che fosse stato protetto dall'omertà maschilista della polizia dell'epoca, Penny si era fatta giustizia da sola, seppellendolo nel cimitero con l'aiuto di John.
L'omicidio di Ventham da parte di John non è stato altro che un tentativo estremo di impedire che quella verità venisse a galla, proteggendo l'onore della moglie morente.
Messo alle strette da Elizabeth e gli altri, John non nega. E il club, in un atto di profonda e discutibile umanità, non chiama la polizia. Concede a John un ultimo, straziante desiderio: un momento di pace con la sua amata Penny.
Un momento che si conclude con un doppio suicidio assistito, un patto silenzioso per sfuggire alla giustizia e alla malattia, lasciando il club a custodire il loro tragico segreto.
Ma allora, chi ha ucciso Tony Curran, dando il via a tutto? La soluzione a questo enigma è ancora più amara. L'assassino è Bogdan, il giardiniere di Coopers Chase.
Non un criminale spietato, ma una vittima di quello stesso sistema di sfruttamento che i proprietari della tenuta avevano messo in piedi. Bogdan, un lavoratore polacco a cui era stato sottratto il passaporto, era andato da Curran per riavere i suoi documenti e poter tornare a casa a trovare la madre malata.
La discussione è degenerata in una colluttazione e Bogdan, in un atto che descrive come legittima difesa, ha ucciso il suo aguzzino.
Così, alla fine, il Club dei delitti del Giovedì non ha risolto un solo omicidio, ma un'intera catena di delitti, vecchi e nuovi.
Ha smascherato un sistema di sfruttamento, ha dato pace a un caso irrisolto e ha compreso le ragioni disperate dietro ogni atto di violenza.
La quiete è tornata a Coopers Chase, Joyce è ufficialmente un membro del gruppo e la vita riprende il suo corso sereno. Ma il Club del Giovedì resta vigile. Perché sanno che, anche nel più idilliaco dei paradisi, i segreti non restano sepolti per sempre.