29 Nov, 2025 - 15:30

Come è morta e che malattia aveva la sorella di Ilaria D’Amico?

Come è morta e che malattia aveva la sorella di Ilaria D’Amico?

Non tutti sanno che dietro il sorriso di Ilaria D’Amico si nasconde un grande dolore per la perdita della sorella maggiore Catia, morta a causa di una grave malattia. 

La sorella della giornalista sportiva è scomparsa nel 2020, all’età di 59 anni, a causa di un tumore all’intestino, che nel giro di pochissimo tempo l’ha strappata via per sempre alla sua famiglia.

Che malattia aveva la sorella di Ilaria D’Amico?

La sorella maggiore di Ilaria D'Amico, Catia, è morta all’età di 59 anni a causa di un tumore maligno all’intestino. La diagnosi della malattia è arrivata nel gennaio del 2019, come un fulmine al ciel sereno. 

La celebre giornalista ha raccontato in diverse interviste che è rimasta accanto alla sorella maggiore in ogni momento della sua faticosa battaglia, fino a quando si è spenta il 5 settembre 2020.

Purtroppo, il cancro è peggiorato rapidamente e le condizioni di Catia si sono aggravate fino a quando non c’è stato più niente da fare.

Ilaria D’Amico e il dolore per la morte della sorella

La morte della sorella Catia ha segnato profondamente Ilaria D’Amico e tutta la sua famiglia. Una perdita dolorosa, che ha sconvolto tutti.

La giornalista ha raccontato di come questo lutto l’abbia cambiata interiormente, rendendola più fragile ma anche più consapevole dell’importanza delle vere priorità nella vita, come la famiglia e la salute delle persone care. 

Questo dolore ha influenzato alcune scelte della sua carriera, come la decisione di dedicarsi a programmi di attualità più vicini ai temi sociali e umani. Ilaria ha descritto la sorella come una parte di sé che continua a vivere nel suo cuore e nella sua quotidianità. 

In una puntata de La Confessione, il programma condotto da Peter Gomez, la D’Amico ha raccontato:

virgolette
Sono più fragile. Sento che lei è diventata una parte di me (...) Oggi dò meno importanza a come mi vesto, mi commuovo a pensare alla sua dignità e riservatezza. Questa perdita mi ha fatto ridefinire le priorità: il lavoro lo è, ma è più forte il bisogno di accudire la mia famiglia.
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