Il successo per 0-1 a Cagliari non è stato solo un’altra vittoria pesante nella corsa ai vertici della classifica: è stato l’ennesimo tassello di un percorso che rende il Milan unico in tutto il campionato.
La squadra di Massimiliano Allegri continua infatti a costruire i propri successi soprattutto lontano da San Siro, dove nessuno è riuscito finora a fermarla.
In una Serie A sempre più equilibrata e piena di insidie, i rossoneri hanno trovato nelle trasferte la loro vera forza.
Il dato che fotografa meglio il momento del Milan è uno solo: imbattibilità totale fuori casa.
Dopo otto gare giocate in trasferta, il bilancio parla chiaro:
Nessun’altra squadra del campionato può vantare un ruolino di marcia simile. Un rendimento che certifica la solidità dei rossoneri e la loro capacità di adattarsi a qualsiasi tipo di partita, dal campo difficile alla sfida più tattica.
Il merito di questo primato è in gran parte di Massimiliano Allegri, che ha dato al Milan una precisa identità: una squadra compatta, corta, attenta nelle letture e micidiale quando si presenta l’occasione giusta.
In trasferta, i rossoneri raramente concedono spazi e sanno sfruttare al massimo gli episodi, trasformando anche partite bloccate in successi preziosissimi.
Il dominio esterno si inserisce in un quadro generale di altissimo livello. Il Milan ha infatti perso una sola partita in tutta la Serie A (Inter e Napoli ne hanno già perse 4), all’esordio contro la Cremonese. Da lì in poi, la squadra ha trovato una continuità che poche rivali possono eguagliare.
Questo significa che l’imbattibilità in trasferta non è un caso isolato, ma il frutto di un progetto tecnico che sta funzionando.
I campionati si vincono soprattutto fuori casa, nei campi più difficili. Ed è proprio qui che il Milan sta facendo la differenza. Se i rossoneri riusciranno a mantenere questo passo in trasferta, il loro primato potrebbe trasformarsi in un vantaggio decisivo nella lotta al titolo.
Con Allegri in panchina e una squadra sempre più solida, il Milan ha trovato la chiave per comandare anche lontano da San Siro. E in Serie A, nessuno sta facendo meglio.
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