La Champions League 2025/26 entra nella sua fase più delicata. Torna dopo la lunga pausa invernale con un turno che promette scintille.
La settima giornata della league phase, in programma martedì 20 gennaio, non è un turno qualsiasi: è il momento in cui molte squadre capiscono se possono davvero sognare gli ottavi di finale diretti o se dovranno passare dall’insidioso spareggio dei playoff.
Con il nuovo formato a classifica unica, ogni punto pesa come piombo. Le big cercano di blindare le prime posizioni, mentre chi è rimasto indietro gioca praticamente con le spalle al muro.
Il programma di martedì propone nove partite, molte delle quali mettono di fronte club con ambizioni e pressioni completamente diverse. Ed è proprio questo a renderle così affascinanti.
In campo scenderanno squadre di ogni livello e provenienza, creando un mosaico perfetto di stili, ambizioni e tensioni europee:
Un palinsesto che mescola grandi capitali del calcio europeo a realtà emergenti che vogliono continuare a sorprendere.
A San Siro va in scena una delle partite più attese dell’intera giornata. Inter di Christian Chivu sesta e Arsenal prima in classifica arrivano a questo incrocio con l’obiettivo di restare stabilmente nella zona che vale l’accesso diretto agli ottavi.
I nerazzurri hanno costruito una campagna europea solida, fatta di equilibrio e continuità, ma ora devono dimostrare di poter reggere anche contro una delle squadre più brillanti del torneo.
L’Arsenal, dal canto suo, è una delle formazioni più convincenti di questa Champions. Gioca un calcio veloce, aggressivo, e punta dichiaratamente alle prime posizioni della classifica generale.
Una vittoria a Milano avrebbe un peso enorme non solo in termini di punti, ma anche di credibilità europea. Per l’Inter, invece, sarebbe una spinta decisiva verso l’élite del torneo.
Per il Manchester City la trasferta in Norvegia non è solo un viaggio lungo e scomodo, ma una trappola potenziale. Il Bodø/Glimt è una di quelle squadre che in casa riesce a trasformare ogni partita in una battaglia fisica e mentale, approfittando di clima, campo e ritmo.
Il City quarto in classifica sa che non può permettersi passi falsi: ogni punto perso può allontanare il traguardo della top-8, che vale un accesso diretto agli ottavi senza passare dai playoff.
Per i norvegesi le cui speranze di rientrare ai playoff sono pressoché nulle, invece, questa è l’occasione della vita: battere una superpotenza europea significherebbe riaprire in modo clamoroso la corsa alla qualificazione.
A Lisbona va in scena una partita dal fascino enorme. Il Paris Saint-Germain arriva con l’obiettivo di confermarsi tra le squadre dominanti di questa edizione della Champions, ma sa che lo Sporting è uno di quegli avversari che non regalano nulla, soprattutto davanti al proprio pubblico.
I portoghesi sono in piena lotta per restare nella zona che vale i playoff (ad oggi occupano la 14ª posizione) e sanno che ogni punto strappato a una big può cambiare il loro destino europeo. Per il PSG, terzo, invece, questa è una prova di maturità: vincere anche nelle serate più complicate è ciò che distingue le grandi candidate al titolo.
Il Real Madrid affronta il Monaco in una sfida che mette a confronto tradizione e voglia di emergere. I Blancos non possono permettersi di perdere terreno proprio ora: la corsa alle prime otto posizioni è serratissima e ogni scivolone può costare caro. La settima posizione non è ancora sinonimo di qualificazione dal momento che è insidiata da altre tre contendenti di pati livello come Liverpool, Borussia Dortmund e Tottenham.
Il Monaco (diciannovesimo, dunque, a due partite dalla fine della fase a campionato dentro i playoff), invece, arriva senza nulla da perdere e tutto da guadagnare. Una vittoria al Bernabéu sarebbe un colpo clamoroso, capace di proiettare i monegaschi in una posizione di classifica molto più favorevole in vista dell’ultimo turno.
A Londra si gioca una partita che sa di spareggio europeo. Tottenham e Borussia Dortmund, rispettivamente undicesimo e decimo, sono due squadre che ambiscono a stare in alto, ma che devono ancora mettere in sicurezza il loro posto nella fase a eliminazione diretta.
Chi vince fa un salto enorme verso i playoff (o magari qualcosa di più), chi perde rischia di ritrovarsi in una situazione molto più complicata all’ultima giornata. È una di quelle sfide in cui il valore dei punti va ben oltre la semplice matematica.
Il Napoli di Antonio Conte che naviga tra il rischio di fallire la qualificazione ai playoff e la possibilità di farcela è chiamato a una trasferta delicata contro il Copenhagen (attualmente l'utlima piazza disponibile per i playoff), una squadra che in casa riesce spesso a cambiare volto. Gli azzurri sanno che questo è il tipo di partita che può fare la differenza tra un cammino europeo tranquillo e uno pieno di ansie fino all’ultimo turno.
Il Copenhagen gioca senza pressioni e proverà a sfruttare ogni errore degli italiani, mentre il Napoli deve dimostrare di saper gestire anche le notti più complicate della nuova Champions.
Con solo poche partite ancora da giocare nella league phase, martedì 20 gennaio rappresenta uno spartiacque. Le squadre che vinceranno potranno guardare agli ottavi con fiducia; quelle che perderanno rischiano di ritrovarsi intrappolate in una classifica sempre più corta e spietata.
In una Champions League così, non basta essere forti: bisogna essere continui, cinici e lucidi nei momenti chiave. E martedì, in tutta Europa, andranno in scena proprio quei momenti che spesso decidono una stagione.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *