05 Feb, 2026 - 12:21

Maja T., condanna a 8 anni in Ungheria per l’attivista tedesca: le reazioni politiche

Maja T., condanna a 8 anni in Ungheria per l’attivista tedesca: le reazioni politiche

Un tribunale ungherese ha condannato Maja T., persona non binaria con cittadinanza tedesca, a otto anni di carcere per il coinvolgimento in aggressioni contro un gruppo di estremisti di destra a Budapest nel 2023. Il caso ha sollevato questioni legali e procedurali.

Condanna in Ungheria per Maja T.: dettagli del caso e accuse

Un tribunale ungherese ha condannato, il 4 febbraio 2026, una persona non binaria con cittadinanza tedesca, Maja T., a otto anni di carcere per le accuse relative all'aggressione ad un gruppo di estremisti di destra avvenuta a Budapest nel febbraio 2023.

Secondo l’atto d’accusa, il venticinquenne è stato riconosciuto colpevole di due reati: tentata lesione personale grave e partecipazione a un’organizzazione criminale.

La procura ungherese aveva chiesto, inizialmente, una condanna a 24 anni di carcere, motivandola come una misura di deterrenza. Secondo l'accusa, T. avrebbe fatto parte di un gruppo estremista di sinistra composto da 19 membri, ritenuto responsabile di nove aggressioni. Le vittime di questi attacchi avrebbero riportato fratture ossee e ferite alla testa.

Il caso non è ancora chiuso definitivamente. Maja T. potrebbe presentare ricorso presso il tribunale ungherese. In attesa di sviluppi, continuerà a rimanere in carcere, dove si trova da oltre un anno in regime di isolamento.

I critici del processo penale sottolineano che il caso ha sia una dimensione giuridica che politica.

Estradizione dalla Germania e pronunce della Corte costituzionale tedesca

T. è stata estradata dalla Germania a giugno 2024. Successivamente, nel 2025, la Corte costituzionale federale tedesca ha stabilito che il processo non avrebbe dovuto svolgersi in Ungheria, richiamando la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in particolare il divieto di trattamenti inumani o degradanti.

La Corte ha ritenuto che T. avrebbe potuto subire un trattamento discriminatorio e ha stabilito che non si sarebbe dovuto procedere all’estradizione. Tuttavia, il verdetto è arrivato troppo tardi per fermare l’estradizione.

Reazioni politiche sul verdetto

L’europarlamentare tedesco ed esponente socialista di Die Linke, Martin Schirdewan, ha definito il procedimento come "processo farsa politico in Ungheria":

virgolette
Processo farsa politico in Ungheria: 8 anni di carcere per Maja T. sono sproporzionati. La sua dichiarazione lo chiarisce: non si tratta di giustizia, ma di un esempio politico.

Anche Helge Limburg, esponente dei Verdi, ha condannato il verdetto:

virgolette
Maja T. è appena stata condannata a otto anni di carcere in Ungheria. La nostra Corte Costituzionale ha stabilito che l'estradizione era illegale. Il governo ungherese ha politicizzato il procedimento contro Maja T. fin dall'inizio. Un brutto giorno per lo stato di diritto.
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