06 Feb, 2026 - 13:37

Giappone, terre rare dai fondali del Pacifico: una nuova partita geopolitica con la Cina

Giappone, terre rare dai fondali del Pacifico: una nuova partita geopolitica con la Cina

La corsa globale alle terre rare sta diventando sempre più centrale non solo per l’industria tecnologica, ma anche per la sicurezza nazionale e la competizione geopolitica nell’Indo-Pacifico.

In questo contesto, il Giappone ha annunciato un risultato che potrebbe segnare un punto di svolta: il recupero sperimentale di sedimenti ricchi di minerali di terre rare da fondali oceanici a profondità estreme. Un’operazione che, oltre al valore scientifico, assume un peso strategico in un momento di tensioni crescenti con la Cina, principale fornitore mondiale di queste risorse.

Terre rare in mare profondo, l’annuncio del Giappone

Il Giappone ha annunciato, il 2 febbraio 2026, che durante una missione sperimentale sono stati recuperati sedimenti contenenti minerali di terre rare in acque profonde nell’Oceano Pacifico, a circa 6mila metri di profondità.

Il paese ha dichiarato che l’operazione sarebbe il primo tentativo al mondo di estrarre terre rare dai fondali oceanici a una profondità così estrema. Si tratta quindi di un risultato non solo scientifico, ma anche strategico.

La missione sperimentale

Il materiale prelevato dal fondale è stato raccolto da una nave specializzata in trivellazioni scientifiche in acque profonde. La nave, chiamata Chikyu, è partita all’inizio del 2026 verso una zona remota: l’isola di Minami Torishima, nell’Oceano Pacifico.

Quest’area è particolarmente importante perché si ritiene che le acque circostanti contengano grandi riserve di minerali preziosi, in particolare legati alle terre rare. Secondo le stime, questa zona conterrebbe oltre 16 milioni di tonnellate di terre rare. Secondo il quotidiano Nikkei, rappresenterebbe quindi la terza riserva più grande al mondo.

Le terre rare vengono utilizzate soprattutto nella produzione di tecnologie avanzate, tra cui smartphone, batterie, veicoli elettrici, turbine eoliche, sistemi radar, componenti elettronici e applicazioni militari. Per questo motivo, il controllo delle forniture è considerato un elemento chiave nelle catene industriali globali e nelle strategie di sicurezza.

Tensioni geopolitiche con la Cina

La rivelazione del Giappone è arrivata mentre nelle ultime settimane sono aumentate le tensioni con la Cina, il più grande fornitore di terre rare a livello mondiale. Questo rende l’annuncio ancora più significativo sul piano geopolitico.

Pechino e Tokyo hanno inasprito le rispettive posizioni diplomatiche e strategiche, soprattutto sul dossier Taiwan, dopo che il primo ministro giapponese, Sanae Takaichi, ha suggerito a novembre 2025 che il suo paese potrebbe reagire militarmente nel caso di un eventuale attacco all’isola.

La Cina considera Taiwan una parte integrante del proprio paese e ha dichiarato di prenderne il controllo con la forza, se necessario.

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...