07 Feb, 2026 - 13:30

Come finisce "Agata Christian": la trama e dov'è stato girato il film

Come finisce "Agata Christian": la trama e dov'è stato girato il film

"Agata Christian - Delitto sulle nevi" ha portato sul grande schermo un giallo comico tutto italiano, tra intrighi di famiglia, omicidi impossibili e colpi di scena da manuale.

Diretto da Eros Puglielli e uscito nel 2026, il film ha visto Christian De Sica nei panni dell’astuto detective Christian Agata, alle prese con un mistero che si complica tra le nevi della Valle d’Aosta, gemelli ingannatori, valanghe e persino un orso che interviene a sorpresa.

Tra ambientazioni spettacolari, cast corale e un mix perfetto di suspense e ironia, il film ha conquistato subito il pubblico con un intreccio da giallo classico condito da comicità irresistibile.

Dove è stato girato "Agata Christian"?

La pellicola è stata girata principalmente in Valle d’Aosta, con numerose scene ambientate nel castello e nel paesaggio innevato che circonda Gressoney‑Saint‑Jean e Cervinia, location reali che hanno fornito sfondi spettacolari per il mistero di montagna.

La scelta di ambientare la storia in una villa alpina isolata dalla neve non è casuale: lo scenario innevato non solo crea un’atmosfera claustrofobica ideale per un giallo alla Agatha Christie reinterpretato in chiave comica, ma contribuisce anche alla dinamica narrativa del mistero senza via di fuga.

Interni eleganti del castello, corridoi labirintici, saloni sontuosi e stanze segrete diventano veri protagonisti della narrazione, offrendo al pubblico paesaggi mozzafiato e ambientazioni perfette per equivoci, indizi e colpi di scena tipici del genere whodunit.

La trama dettagliata: morte, valanga e mistero isolato

Christian Agata è un criminologo celebre in tutta Europa per il suo intuito infallibile e per il suo sarcasmo pungente (al limite con l’antipatia).

Un giorno accetta un invito particolare: trascorrere un fine settimana nella lussuosa residenza valdostana dei Gulmar, dinastia miliardaria proprietaria dell’azienda di giochi da tavolo Gulmar & Gulmar, per prestare volto e fama al rilancio del loro storico gioco da tavolo Crime Castle.

La vacanza comincia con eleganza e champagne, ma tensioni sotterranee tra i membri della famiglia emergono quasi subito quando il patriarca Carlo Gulmar annuncia di voler impedire la vendita dell’azienda a una potente start‑up, scatenando rancori, invidie e vecchi dissapori.

Poco dopo, una valanga si stacca dalla montagna, isolando la villa da ogni via di fuga e da ogni contatto con l’esterno. I telefoni non funzionano, le strade sono bloccate e nessuno può andare via dal castello.

La mattina seguente, però, gli eventi prendono una piega ben più drammatica: Carlo viene trovato assassinato, con la faccia annegata in una gigantesca torta Mont Blanc, servita durante l'elegante cena - un omicidio tanto bizzarro quanto inquietante.

Con la neve che circonda la villa come una trappola senza uscita, tutti gli ospiti diventano possibili sospetti.

Accanto ad Agata si muove il brigadiere Gianni Cuozzo (interpretato da Lillo), un poliziotto di provincia zelante ma straordinariamente maldestro, deciso a farsi valere anche grazie a teorie investigative rocambolesche, e il suo sottoposto Bernardo.

Finale ricco di colpi di scena e gemelli, valanga e orso B52

Christian Agata scopre finalmente la verità sul delitto di Carlo Gulmar: il colpevole non è altro che Carlo stesso.

Ma c’è un trucco diabolico: l’uomo ucciso è in realtà il fratello gemello di Carlo, tornato dal Sud America su richiesta della seconda moglie di Carlo, Laura. Il detective ricostruisce che Laura era stata l’ex fidanzata del gemello, rubatagli poi da Carlo insieme al castello e all’azienda.

Gravato dai debiti, Carlo aveva ideato un piano audace per fuggire in un paradiso fiscale: richiamare il fratello, ucciderlo e farlo passare per se stesso, così da partire indisturbato insieme alla sua amante Beatrice, dalla quale aspettava un figlio. Il piano semplice ma ardito, però, va completamente storto.

La valanga che Carlo aveva architettato per eliminare il gemello investe entrambi i fratelli e scatena il caos. Laura, terrorizzata, fugge tra le nevi, mentre Agata ricostruisce l’intrigo e scopre che entrambi i fratelli sono riusciti a salvarsi dalla furia della neve.

Il gemello torna a casa spacciandosi per Carlo e minacciando di tenersi tutta l’azienda, mentre il vero Carlo sfrutta i tunnel segreti sotto il castello per introdursi furtivamente nella dimora.

La situazione precipita ulteriormente: Carlo riesce a sparare al fratello e a eliminare anche Corrado, che lo stava ricattando per riavere il castello appartenuto alla sua famiglia. 

L’inseguimento finale tra Agata, Cuozzo e Bernardo e i due malviventi sembra disperato, ma proprio quando tutto sembra perduto, ecco l’orso B52 comparire dal nulla e salvare i protagonisti: l’animale feroce sbrana Carlo e forse anche Beatrice, permettendo ai tre di mettersi in salvo.

Il film si chiude con un tocco leggero e comico. È il giorno del compleanno di Agata Christian, con la sua fedelissima ma ferma segretaria che gli porta una torta e con Cuozzo che si presenta con un meraviglioso... piatto di lasagne.

Cast, stile e tono grottesco del giallo italiano

"Agata Christian - Delitto sulle nevi" ha visto Christian De Sica nel ruolo del protagonista Christian Agata, affiancato da Lillo Petrolo come brigadiere Cuozzo e un cast corale di punta.

Nel film troviamo Paolo Calabresi, il mitico Bernardo, Maccio Capatonda nel ruolo del rampollo Walter Gulmar, Giorgio Colangeli, Sara Croce nei panni della promessa sposa di Walter, l'intrigante Miranda, Chiara Francini invece è l'amante e first assistant Beatrice.

Chiudono Alice Pagani nelle vesti di India, figlistra di Carlo e giovane pseudo ambientalista vegana, Tony Effe è l'influencer One Shot e Marco Marzocca che interpreta lo sfruttato e rancoroso Corrado.

Il film gioca volutamente con i tropi classici del giallo da "cena con delitto" - omicidio misterioso, cast sospetto, indizi nascosti e sospetti incrociati - ma lo fa con un tono leggero, ironico e parodico, rivolto tanto agli amanti del mistero quanto a chi cerca una commedia spensierata con colpi di scena intelligenti.

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