Il 19 febbraio 2026 ha segnato la prima riunione del Board of Peace, con la partecipazione di Donald Trump e di rappresentanti di numerosi Paesi. Dal sostegno agli aiuti umanitari alla sicurezza di Gaza, il vertice ha affrontato i primi impegni dell’organismo.
La prima riunione del Board of Peace si è aperta all'Istituto per la Pace degli Stati Uniti, a Washington. Il presidente americano, Donald Trump, è stato affiancato in questa riunione inaugurale dal vicepresidente JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio, dall'inviato speciale Steve Witkoff, dal genero del tycoon Jared Kushner e dal capo dello staff della Casa Bianca, Susan Wiles.
Hanno partecipato rappresentanti di almeno 20 paesi, tra cui leader, ministri degli Esteri e inviati, tra cui il primo ministro ungherese Viktor Orban, il presidente argentino Javier Milei, il premier albanese Edi Rama e il presidente azero Ilham Aliyev.
Nonostante la presenza di diversi paesi, alcune nazioni non hanno accettato di far parte del nuovo organismo.
"Quasi tutti sono stati accettati, e quelli che non lo sono stati, lo saranno. E alcuni stanno giocando un po' a nascondino, ma non funziona. Non puoi giocare a nascondino con me", ha affermato Trump.
Nell'apertura della riunione, Trump ha anche menzionato il suo sostegno ai leader stranieri e ha ribadito il suo appoggio a Orban, che affronterà le elezioni nel mese di aprile:
Era presente anche il presidente della FIFA, Gianni Infantino. "Praticamente tutti sono a capo di un Paese, tranne Gianni, ma lui è a capo del calcio. Quindi, non è poi così male, no?", ha affermato Trump al vertice.
Donald Trump ha annunciato che nove membri del Board of Peace hanno concordato di impiegare un totale di 7 miliardi di dollari per gli aiuti a Gaza.
Si tratta di Arabia Saudita, Azerbaigian, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kazakistan, Kuwait, Marocco, Qatar e Uzbekistan.
Il presidente americano ha affermato che gli USA investiranno 10 miliardi di dollari nell’organismo, tuttavia non ha specificato dove verrà destinata la somma.
Numerosi paesi hanno annunciato la loro adesione al Board of Peace, tra cui Argentina, Albania, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Bielorussia, Bulgaria, Cambogia, Egitto, El Salvador, Ungheria, Indonesia, Giordania, Kazakistan, Kuwait, Kosovo, Marocco, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan e Vietnam.
Inizialmente, il Board of Peace era pensato come un organismo con compiti limitati, incaricato solo di supervisionare la ricostruzione della Striscia di Gaza in seguito al cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Secondo la bozza dello statuto, però, il suo mandato è stato allargato e la sua funzione si sta trasformando in un ruolo globale di gestione dei conflitti.
Il leader americano ha ribadito durante il suo discorso le sue critiche nei confronti delle Nazioni Unite. Ha affermato che l'ONU avrebbe dovuto essere più coinvolta nella risoluzione dei conflitti rispetto a quanto fatto finora.
"Un giorno non sarò più qui. Le Nazioni Unite saranno, credo, molto più forti", ha dichiarato Trump.
Nel corso del suo intervento, Trump ha toccato diversi temi. Il leader americano ha anche delineato la rivalità tra Vance e Rubio. Sebbene manchino due anni alle prossime elezioni presidenziali, i due sono considerati possibili candidati nel 2028.
Trump ha, inoltre, descritto diversi conflitti che dice di aver contribuito a risolvere. Ha, invece, definito l'Iran "un punto caldo in questo momento" e ha affermato che gli inviati statunitensi hanno avuto incontri "molto interessanti" con i funzionari iraniani.
Trump ha annunciato che Albania, Indonesia, Kazakistan, Kosovo e Marocco "hanno tutti impegnato truppe e polizia per stabilizzare Gaza", mentre due nazioni, Egitto e Giordania, hanno accettato di addestrare le forze di polizia e di sicurezza.
I funzionari dell'organisno hanno dichiarato di voler creare e formare a Gaza una nuova forza di polizia palestinese "di transizione", composta da 5mila membri, entro 60 giorni.
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