"Carolina è nata con taglio cesareo d'urgenza alla ventisettesima settimana di gravidanza, durante il quale ha inalato liquido amniotico ed è rimasta senza ossigeno". Oggi quella neonata che aveva fretta di conoscere il mondo ha otto anni, profondi occhi scuri e un sorriso contagioso.
Carolina è affetta da paralisi cerebrale infantile, conseguenza di quanto accaduto in sala operatoria. "Nelle prime settimane di vita era talmente rigida che sembrava un blocco di marmo. C'era il sospetto che potesse avere udito e vista compromessi; non muoveva il braccio sinistro. Invece adesso è mancina, vede e sente bene, però non controlla le gambe" racconta il papà, Marco Mostosi, a TAG24.
"Puffetta", come la chiamano affettuosamente i suoi genitori, ha stupito tutti con enormi progressi compiuti negli anni. Ma sono ancora tante le sfide che la famiglia deve affrontare: Carolina ha infatti bisogno di diverse terapie per poter aspirare a un grado sempre maggiore di autonomia.
Papà Marco parla di sua figlia con un sorriso. Nonostante non sia semplice affrontare la quotidianità con una bambina con disabilità, riconosce quanti passi avanti siano stati fatti da quando lui e mamma Gabriella hanno ricevuto la diagnosi.
"Tutto ciò su cui stiamo puntando ora è la comunicazione" spiega. "Ogni tanto riesce a pronunciare qualche parola nuova, e si nota chiaramente che vorrebbe parlare di più. Per aiutarla, usiamo anche un tablet".
Carolina frequenta la scuola primaria ed è anche brava, sottolinea il papà. "Ha solo qualche problema con la matematica: dopo il 5 perde completamente il filo!" esclama ridendo.
"In realtà lei impara molto velocemente: sono io che devo stare al passo. A volte cambia il suo modo di comunicare e mi guarda come per dire: 'Papà, guarda che sono cresciuta!"
Spesso i genitori di bambini e ragazzi con disabilità lamentano uno scarso aiuto da parte delle istituzioni. Marco Mostosi, invece, racconta come Carolina venga invece seguita efficacemente e continuativamente dal comune di Ponteranica, in provincia di Bergamo, dove risiedono.
"Ci aiutano davvero tanto" sottolinea. "Fanno moltissimo per favorire l'inclusione".
n importante sostegno arriva dal reparto di neuropsichiatria dell'ospedale di Bergamo, che, nonostante l’alto numero di pazienti, segue Carolina con dedizione.
Alcune delle terapie a cui Carolina su sottopone sono però in regime privato, perché non rientrano tra quelle erogate dall'ATS locale. Alcuni mesi fa la famiglia ha aperto una raccolta fondi su GoFundMe, per permettere alla bambina di fare fisioterapia e logopedia, in modo da favorire nuovi progressi in un momento in cui è più ricettiva agli stimoli.
Nonostante le difficoltà, Marco e Gabriella continuano a lavorare per il benessere di Carolina. I genitori sono stati accusati ingiustamente di speculare sulla situazione, ma hanno scelto di non dare peso agli attacchi, continuando a sostenere la loro bambina con il supporto della community.
"Avevano anche pubblicato dei video su TikTok, poi fatti sparire. Non è un problema, ci sono tante persone che tengono a nostra figlia e ci aiutano".
Mamma Gabriella "aveva bisogno di un confronto", racconta Marco. Per questo ha deciso di aprire una pagina Facebook dedicata alla figlia, "Il diario di Carolina", che oggi conta oltre 44mila follower.
"Abbiamo scoperto che ci sono tantissime persone che ci vogliono bene. Molti scrivono alla mia compagna anche per avere dei consigli. Poi c'è sempre chi non rinuncia a dare la propria opinione, anche se spiacevole. Ma l'avevamo messo in conto".
Marco e Gabriella hanno altri figli da relazioni precedenti: tutti maschi. Carolina è l'unica femmina: Marco si illumina quando racconta di lei. "Gabriella dice sempre che Carolina ci ha insegnato cos'è l'amore. Io ogni tanto penso che avrei dovuto desiderare un altro maschio: da quando è nata chiama solo il papà" scherza.
Marco e Gabriella non si sono mai persi d'animo, nonostante la vita li abbia messi di fronte a situazioni complesse: sono un esempio di positività. "Ci siamo autoconvinti a non mollare. Vedere i progressi di Carolina ci dà ogni giorno ancora più forza".
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