Epilogo positivo per Sergio Trombetta, l'uomo scomparso da Roma il 19 febbraio 2026 in circostanze allarmanti.
L'uomo si è allontanato senza fornire più sue notizie ai familiari e, una volta compresa la situazione, questi ultimi hanno tempestivamente denunciato l'accaduto alle autorità competenti.
Congiuntamente alle forze dell'ordine, si è attivato parallelamente il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, che ha supportato i parenti nelle difficili ore di attesa, offrendo assistenza e coordinamento nelle ricerche.
Tag24 ha intervistato in esclusiva il figlio dell'anziano, il quale ha voluto rassicurare i lettori del quotidiano, nonché amici e conoscenti, sulle condizioni di salute del genitore.
Il contenuto di questa intervista nasce da una comunicazione tra il quotidiano Tag24 e il figlio del signor Trombetta.
«Papà è stato ritrovato, fortunatamente sta bene e adesso si trova in ospedale a Frascati», spiega l’uomo.
«Adesso deve riposare e sapere che intorno a lui c’è una rete di amore e affetto da parte dei suoi familiari e di chi gli vuole bene».
«Confidiamo in una pronta ripresa, quanto prima. Ora l’importante è che tutto sia andato per il verso giusto».

«I nostri più sentiti ringraziamenti alle autorità per averci aiutato in tutto il percorso di ricerca di mio padre», prosegue.
«In particolare al Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi ODV, che ha seguito la vicenda sin dall’inizio, anche quando l’episodio si era già verificato nell’aprile 2025».
«Un grazie speciale a tutte le persone che sui social network hanno condiviso la scheda comprensiva di identikit e abbigliamento di mio padre».
«Sergio è stato ritrovato a Montecompatri, siamo lieti per questa buona notizia, che è sempre motivo di speranza per tutte le persone che aspettano un proprio caro da tempo».
«Le sue condizioni di salute richiedono l’ospedalizzazione momentanea e l’importante è che possa ricevere tutti gli accertamenti necessari».
«Come per lo scorso anno, per Sergio si sono mobilitate persone preoccupate da ogni dove: è una persona amata e benvoluta da tutti e gli auguriamo una pronta guarigione».
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