Chi è davvero Ditonellapiaga quando si spengono le luci del palco? Dietro il nome d’arte che ha conquistato radio, streaming e festival, c’è una storia familiare fatta di sport, riservatezza e forti figure femminili.
E sì, c’è anche una nonna diventata iconica. Se ti sei chiesto chi sono i genitori di Ditonellapiaga, qual è il suo vero nome e dove vive oggi la cantautrice romana, qui hai trovato il ritratto che cercavi: pop, curioso e pieno di dettagli che raccontano l’artista oltre la musica.
Il vero nome di Ditonellapiaga è Margherita Carducci. È nata a Roma il 5 febbraio 1997 e ha sempre mantenuto un legame strettissimo con la sua città.
I suoi genitori, Claudio e Costanza, hanno lavorato entrambi come insegnanti di basket. Proprio lo sport è stato uno dei primi fili conduttori della sua infanzia: anche Margherita ha praticato basket da bambina, respirando disciplina, spirito di squadra e determinazione.
Sulla loro relazione personale non sono circolati molti dettagli. La cantautrice ha scelto la strada della riservatezza, condividendo pochissimo della quotidianità familiare. In un’intervista rilasciata a Fanpage, però, ha raccontato qualcosa di più sul clima delle sue due famiglie di origine:
Questo mix di sostegno e rigore ha contribuito a formare il suo carattere. L’empowerment femminile, tema spesso presente anche nei suoi testi, ha trovato radici nelle donne della sua famiglia. Non sono stati menzionati fratelli o sorelle, e la famiglia è rimasta volutamente low-profile, lontana dai riflettori e dai social.
Se c’è una figura familiare che ha conquistato anche il pubblico, quella è la nonna Maria Ludovica, detta Lulla. Margherita ha raccontato più volte di essere profondamente legata a lei, tanto da averla resa protagonista della copertina del suo primo album, "Camouflage", uscito nel 2022.
La foto scelta per l’artwork è nata quasi per caso, durante una festa di compleanno. La nonna e le sue amiche sono state immortalate mentre conversavano, irresistibili e piene di energia.
Un’immagine che ha racchiuso perfettamente lo spirito libero e ironico dell’artista. La stessa Ditonellapiaga ha scherzato sul fatto che "a nonna Lulla non piace il nome Ditonellapiaga", ma ha anche raccontato come lei abbia sempre benedetto con affetto la sua carriera.

In un’intervista televisiva del 2022, Lulla ha descritto Margherita da bambina come una ragazza creativa e determinata. La cantautrice ha spiegato di aver avuto fin da piccola grandi riferimenti femminili: la nonna, le amiche della nonna, la madre. Donne forti, eleganti e "toste", che hanno popolato i suoi ricordi più belli.
Il legame con la famiglia romana è rimasto saldo nel tempo. Anche quando la popolarità è cresciuta, Margherita ha continuato a proteggere la sua sfera privata, evitando di esporre genitori e parenti sui social. Un equilibrio che ha dimostrato quanto per lei conti distinguere tra personaggio pubblico e vita personale.
Se le sue radici affondano a Roma, anche il presente ha confermato questo legame. Ditonellapiaga ha scelto di vivere nel quartiere Prati, una delle zone più richieste e centrali della Capitale.
L’area è nota per l’architettura razionale progettata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, per le strade ordinate e per un’atmosfera elegante ma vivace. Prati ha offerto un equilibrio perfetto tra tranquillità e fermento cittadino.
Tra negozi di prossimità, caffè storici e collegamenti efficienti, il quartiere ha rappresentato uno spazio ideale per coltivare la creatività quotidiana. Le abitazioni in vendita in questa zona sono spesso situate in palazzi eleganti con portineria e cortili interni.
L’appartamento dell’artista si trova in un edificio tradizionale, con spazi luminosi. Gli ambienti sono stati arredati con elementi essenziali, privilegiando la funzionalità. Non è mancato uno spazio dedicato alla scrittura e alla lavorazione dei brani, una sorta di rifugio creativo dove nuove idee hanno preso forma.
La città ha continuato a influenzare il suo percorso artistico. Roma, con le sue contraddizioni e la sua energia, ha fatto da sfondo a una crescita personale e professionale costante. Vivere a Prati le ha permesso di restare nel cuore pulsante della Capitale senza rinunciare a una dimensione più raccolta e quotidiana.
Un mix perfetto che ha raccontato, ancora una volta, come dietro ogni artista ci sia una storia fatta di radici, affetti e luoghi che contano davvero.
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