Nell’istituto di credito più antico del mondo, nato addirittura prima della scoperta dell’America, c’è un prima e un dopo. La data spartiacque è il 14 agosto 1995 quando avviene la trasformazione del Monte dei Paschi di Siena in società per azioni con le nascite della banca e della fondazione come entità separate. Di quella deputazione amministratrice facevano parte Giovanni Grottanelli de’ Santi (presidente), Vittorio Mazzoni della Stella (vicepresidente), Antonio Silvano Andriani, Alberto Brandani, Alberto Bruschini, Luigi Cappugi, Antonio Da Empoli, Nilo Salvatici con Vincenzo Pennarola provveditore e sindaci revisori Giulio Padalino (presidente), Luigi Paggetti e Carlo Luigi Turchi.
Nel libro “Facce da Monte” (edizioni Betti) che ho scritto, si ripercorre un pezzo di una gloriosa storia italiana attraverso il profilo di alcuni amministratori di Rocca Salimbeni, da Danilo Verzili, presidente fino al 1977, al Ragazzo della contrada di Valdimontone, Giovanni Cresti, da Carlo Turchi, il ragioniere della cooperazione, a Carlo Zini detto Zorro e Giovanni Grottanelli de’ Santi, il professore con l’aplomb inglese che firmò lo storico atto della trasformazione in spa. La scelta degli amministratori che ho descritto nel libro è basato su conoscenze personali, ricordi e testimonianze. Altre storie e altri personaggi potrebbero essere raccontati ma sarà per un’altra volta.
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