Il Bologna è pronto a difendere il prezioso vantaggio conquistato in Norvegia contro il SK Brann nel ritorno dei playoff di UEFA Europa League. All’andata i rossoblù si sono imposti 1-0 grazie al gol di Castro, un successo pesante che ora permette alla squadra emiliana di giocare con due risultati su tre davanti al pubblico del Dall’Ara.
La formazione di Vincenzo Italiano dovrà gestire il vantaggio con intelligenza, evitando cali di concentrazione contro un Brann che arriverà in Italia con l’obiettivo di ribaltare il risultato. Servirà equilibrio tra fase difensiva e capacità di colpire negli spazi, sfruttando le qualità offensive di un tridente che può fare la differenza.
Dall’altra parte, la squadra guidata da Eirik Horneland Alexandersson (Alexandersson) non ha alternative: per qualificarsi dovrà vincere con almeno un gol di scarto per portare la sfida ai supplementari o con due reti per passare il turno nei 90 minuti.
Italiano dovrebbe affidarsi al 4-3-3. In porta Skorupski, difesa a quattro con Zortea e Miranda sulle corsie e Vitik-Lucumí coppia centrale. A centrocampo Moro agirà in cabina di regia con Freuler e Ferguson mezzali di qualità e inserimento. In attacco Bernardeschi e Cambiaghi larghi ai lati di Castro, match winner dell’andata e punto di riferimento offensivo.
Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumí, Miranda; Moro, Freuler, Ferguson; Bernardeschi, Castro, Cambiaghi.
Stesso modulo per i norvegesi, che punteranno su un atteggiamento offensivo sin dai primi minuti. Dyngeland tra i pali, difesa a quattro con Knudsen e Boakye centrali. In mezzo al campo Ingason sarà il perno, con Sorensen e Myhre a supporto. In avanti attenzione a Holm e Thorsteinsson, chiamati a supportare Mathisen nel tentativo di riaprire subito il discorso qualificazione.
Dyngeland; De Roeve, Knudsen, Boakye, Soltvedt; Ingason, Sorensen, Myhre; Mathisen, Holm, Thorsteinsson.
Con l’1-0 dell’andata, al Bologna basterà un pareggio per staccare il pass per la fase successiva di Europa League. La chiave sarà mantenere compattezza e sfruttare le ripartenze, senza concedere campo a un Brann che inevitabilmente dovrà scoprirsi.
Il Dall’Ara è pronto a spingere i rossoblù verso un traguardo europeo che manca da tempo: ora serve l’ultimo passo per trasformare il sogno in realtà.
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