L’Inter torna a far parlare di sé… e non per i risultati in campo. Dopo l’eliminazione dalla Champions League per mano del Bodo Glimt, il centrocampista Niccolò Barella finisce al centro delle critiche internazionali per una simulazione clamorosa che ricorda da vicino il comportamento di Alessandro Bastoni in Serie A.
Un vero e proprio “vizio di famiglia” che sembra attraversare la squadra nerazzurra, con figuracce riprese da tutti i network e commenti virali sui social.
Durante la sfida di ritorno del playoff di Champions League, Barella tenta di ottenere un rigore con una simulazione nell’area di rigore del Bodo Glimt. L’arbitro e il Var non intervengono, ma le immagini non lasciano dubbi: il tentativo di ingannare è evidente.
L’episodio, condiviso in tutto il mondo, scatena ironia e polemiche sui social, con commenti che sottolineano come il centrocampista ripeta in Europa lo stesso vizietto già visto in Italia.
— TuSeiTuttaLaMiaVita ????❤️???? (@maledetto1977) February 24, 2026
Il parallelo con Bastoni è immediato. In Serie A, il difensore nerazzurro era finito sotto accusa per una simulazione durante Inter-Juventus, costando l’espulsione di un avversario.
Ora, Barella conferma che la tendenza a cercare il contatto arbitrale con cadute teatrali non è un caso isolato: sembra quasi un tratto distintivo di alcuni giocatori dell’Inter, un vero e proprio “vizio di famiglia” che mette in discussione l’immagine della squadra anche sul palcoscenico europeo.
Non è stata solo la simulazione di Barella a far discutere. L’Inter ha perso 2-1 in casa contro il Bodo Glimt, dopo il 3-1 subito all’andata in Norvegia, salutando così la Champions League.
Errori individuali, come il disimpegno sbagliato di Akanji e i gol di Hauge ed Evjen, hanno contribuito all’eliminazione. La simulazione di Barella, però, ha reso l’uscita ancora più clamorosa, attirando l’attenzione dei media internazionali.
I tifosi e gli appassionati di calcio non hanno perso tempo: da X a Instagram, le immagini del “tuffo” di Barella diventano virali. I commenti ironici vanno da “Barella calpesta il piede e cade come un cecchino lo avesse colpito” a “Anche in Champions rimane il vizietto del tuffo”.
La squadra dell’Inter sembra così avere un marchio di fabbrica non proprio sportivo: simulazioni che, seppur innocue ai fini del risultato, creano figuracce in mondovisione.
Barella come Bastoni: le simulazioni non sono solo un episodio isolato, ma un pattern che sta segnando l’immagine dell’Inter, in Italia come in Europa.
Se la squadra vuole essere presa sul serio sui palcoscenici internazionali, sarà fondamentale lavorare su disciplina e comportamento in campo, evitando sceneggiate che finiscono sui social e sulle televisioni di tutto il mondo.
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