Il calcio è pronto a una svolta epocale. L’International Football Association Board (IFAB), organo che scrive e aggiorna le Regole del Gioco, ha annunciato una serie di modifiche destinate a incidere profondamente su ritmo, disciplina e tecnologia in campo.
Le novità entreranno in vigore dal 1° giugno, in tempo per il prossimo Mondiale nordamericano, e puntano a tre obiettivi chiari:
Ecco cosa cambia davvero.
Il tema è uno dei più discussi degli ultimi anni: le interruzioni strategiche per spezzare il ritmo della partita.
Portieri: dagli 8 secondi al corner automatico
Dopo il successo dell’esperimento degli 8 secondi per il portiere con palla in mano, l’IFAB estende il principio anche ai rinvii dal fondo.
Se il tempo massimo viene superato:
Addio a palloni spostati, finte sistemazioni e pause teatrali.
Rimesse laterali: tempo massimo e inversione
Anche le rimesse laterali avranno un limite temporale.
Se il giocatore eccede:
Una rivoluzione semplice ma potenzialmente decisiva per aumentare il tempo effettivo di gioco.
Infortuni tattici: si resta fuori 60 secondi
Una delle novità più discusse riguarda gli interventi medici in campo.
Se l’assistenza supera gli 8 secondi:
Eccezione: se il fallo comporta ammonizione o espulsione, la penalità non si applica. In quel caso si presume un contatto reale.
Resta aperta la questione del portiere, che non può lasciare la porta sguarnita.
Sostituzioni rapide: 10 secondi per uscire
Negli ultimi anni le sostituzioni sono diventate un rito rallentato. Ora cambia tutto.
Dal momento in cui il quarto uomo espone il numero:
Un modo diretto per eliminare uscite lente e perdite di tempo “mascherate”.
Il protocollo VAR viene aggiornato con due novità chiave.
Revisione dei calci d’angolo
Spinta anche da Pierluigi Collina, oggi responsabile arbitrale FIFA, la proposta è semplice:
Tra l’assegnazione del corner e la battuta passano 10–15 secondi. Tempo sufficiente per verificare eventuali errori evidenti.
Se il calcio d’angolo è stato assegnato per errore, il VAR potrà intervenire prima della battuta.
Secondo giallo sotto controllo
Il VAR potrà correggere un secondo cartellino giallo errato, evitando espulsioni ingiuste.
Non potrà invece intervenire sul primo giallo, per evitare un eccesso di revisioni su ogni contrasto.
Tema sempre delicatissimo. La proposta arriva da Arsène Wenger.
Il principio della “luce” prevede che:
Obiettivo:
Una modifica che potrebbe cambiare radicalmente l’interpretazione del fuorigioco, pur lasciando aperte alcune zone grigie.
Le decisioni dell’IFAB segnano un cambio di paradigma:
Il messaggio è chiaro: il calcio vuole diventare più dinamico, più giusto e meno frammentato.
Se applicate con coerenza, queste norme potrebbero incidere quanto l’introduzione del VAR stesso.
Il calcio cambia volto. E l’IFAB si prende sempre più la scena.
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