28 Feb, 2026 - 10:00

IFAB pronta a cambiare il calcio: nuove regole su perdite di tempo, VAR e fuorigioco

IFAB pronta a cambiare il calcio: nuove regole su perdite di tempo, VAR e fuorigioco

Il calcio è pronto a una svolta epocale. L’International Football Association Board (IFAB), organo che scrive e aggiorna le Regole del Gioco, ha annunciato una serie di modifiche destinate a incidere profondamente su ritmo, disciplina e tecnologia in campo.

Le novità entreranno in vigore dal 1° giugno, in tempo per il prossimo Mondiale nordamericano, e puntano a tre obiettivi chiari:

  • Stop definitivo alle perdite di tempo
  • Maggiore equità nelle decisioni disciplinari
  • Un VAR più mirato ma più incisivo

Ecco cosa cambia davvero.

Stop alle perdite di tempo: tolleranza zero

Il tema è uno dei più discussi degli ultimi anni: le interruzioni strategiche per spezzare il ritmo della partita.

Portieri: dagli 8 secondi al corner automatico

Dopo il successo dell’esperimento degli 8 secondi per il portiere con palla in mano, l’IFAB estende il principio anche ai rinvii dal fondo.

Se il tempo massimo viene superato:

  • Scatterà il calcio d’angolo per gli avversari
  • L’arbitro effettuerà un conto alla rovescia visibile

Addio a palloni spostati, finte sistemazioni e pause teatrali.

Rimesse laterali: tempo massimo e inversione

Anche le rimesse laterali avranno un limite temporale.
Se il giocatore eccede:

  • La rimessa passa automaticamente agli avversari.

Una rivoluzione semplice ma potenzialmente decisiva per aumentare il tempo effettivo di gioco.

Infortuni tattici: si resta fuori 60 secondi

Una delle novità più discusse riguarda gli interventi medici in campo.

Se l’assistenza supera gli 8 secondi:

  • Il giocatore dovrà restare fuori per 60 secondi
  • La squadra giocherà temporaneamente in inferiorità numerica

Eccezione: se il fallo comporta ammonizione o espulsione, la penalità non si applica. In quel caso si presume un contatto reale.

Resta aperta la questione del portiere, che non può lasciare la porta sguarnita.

Sostituzioni rapide: 10 secondi per uscire

Negli ultimi anni le sostituzioni sono diventate un rito rallentato. Ora cambia tutto.

Dal momento in cui il quarto uomo espone il numero:

  • Il calciatore ha 10 secondi per lasciare il campo
  • In caso contrario, la squadra resta in 10 fino alla prossima interruzione

Un modo diretto per eliminare uscite lente e perdite di tempo “mascherate”.

VAR più ampio: corner e doppie ammonizioni sotto revisione

Il protocollo VAR viene aggiornato con due novità chiave.

Revisione dei calci d’angolo

Spinta anche da Pierluigi Collina, oggi responsabile arbitrale FIFA, la proposta è semplice:

Tra l’assegnazione del corner e la battuta passano 10–15 secondi. Tempo sufficiente per verificare eventuali errori evidenti.

Se il calcio d’angolo è stato assegnato per errore, il VAR potrà intervenire prima della battuta.

Secondo giallo sotto controllo

Il VAR potrà correggere un secondo cartellino giallo errato, evitando espulsioni ingiuste.

Non potrà invece intervenire sul primo giallo, per evitare un eccesso di revisioni su ogni contrasto.

Fuorigioco: la “luce” di Wenger cambia la filosofia

Tema sempre delicatissimo. La proposta arriva da Arsène Wenger.

Il principio della “luce” prevede che:

  • L’attaccante sia in fuorigioco solo se l’intero corpo supera l’ultimo difensore

Obiettivo:

  • Ridurre decisioni millimetriche
  • Rendere il calcio più offensivo
  • Limitare polemiche su spalle o punte dei piedi

Una modifica che potrebbe cambiare radicalmente l’interpretazione del fuorigioco, pur lasciando aperte alcune zone grigie.

Perché queste nuove regole cambiano il calcio

Le decisioni dell’IFAB segnano un cambio di paradigma:

  • Più tempo effettivo di gioco
  • Meno antisportività
  • Tecnologia usata in modo chirurgico
  • Maggiore tutela contro errori decisivi

Il messaggio è chiaro: il calcio vuole diventare più dinamico, più giusto e meno frammentato.

Se applicate con coerenza, queste norme potrebbero incidere quanto l’introduzione del VAR stesso.

Il calcio cambia volto. E l’IFAB si prende sempre più la scena.

 

 

 

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