02 Mar, 2026 - 09:30

Fondazione Uniti per Paolo, dopo Sanremo la richiesta alle istituzioni: "Ora non si torna più indietro"

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Fondazione Uniti per Paolo, dopo Sanremo la richiesta alle istituzioni: "Ora non si torna più indietro"

"Paolo è ancora felice ed emozionato per la sua partecipazione al Festival di Sanremo. Si è reso conto che la gente vuole ci sia un cambiamento. Mi ha guardato e mi ha detto: 'Ora non si torna più indietro'".

Rossella Lamarra è la presidente della Fondazione dedicata a Paolo Sarullo, il 25enne aggredito per un monopattino il 19 maggio 2024 da una baby gang e rimasto tetraplegico dopo aver combattuto per mesi tra la vita e la morte. La sua partecipazione alla kermesse, avvenuta lo scorso 26 febbraio in diretta dal Centro Don Gnocchi a La Spezia dove è tuttora ricoverato, ha emozionato e commosso. Il suo messaggio è stato chiarissimo: "Stop alla violenza sui giovani".

Ora la Fondazione Uniti per Paolo, nata proprio con l'obiettivo di "trasformare una tragedia in impegno concreto", ha nuovi e importanti obiettivi di fronte a sé.

"Questo è un nuovo punto di partenza", sottolinea Rossella a TAG24.

Paolo Sarullo a Sanremo: le emozioni e gli obiettivi dopo il Festival

Il giorno successivo all'intervento di Paolo dal palco del Festival, Rossella Lamarra si è recata a Sanremo per raccogliere "emozioni" da consegnargli, dato che lui ha potuto essere presente personalmente all'Ariston: un'idea che le è stata suggerita da Carlo Conti. Moltissimi i messaggi arrivati al 25enne da artisti come Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Michele Bravi, solo per citarne alcuni.

"Paolo sta metabolizzando tutto ciò che è successo" racconta Rossella. "Adesso ci aspettiamo che qualcuno, soprattutto da parte delle istituzioni, faccia qualche passo verso la nostra Fondazione. C'è ancora tanto da fare e da costruire per realizzare un cambiamento".

Intanto Paolo sta già pensando all'edizione 2027 del Festival: l'obiettivo è che possa essere presente fisicamente all'Ariston, non solo in collegamento.

"Quest'anno lo ha accettato, seppur a fatica perché ha il suo bel caratterino" spiega, sorridendo. "Ha capito che c'erano impedimenti medici e burocratici. Ma adesso il suo scopo è quello".

 

 

La Fondazione "Uniti per Paolo" a Roma il 25 marzo

Il 25 marzo 2026 ci sarà la presentazione della Fondazione Uniti per Paolo a Roma, presso la Sala Tatarella nel Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. Un appuntamento da cui Rossella Lamarra, che sarà presente in qualità di presidente insieme a diversi professionisti, si attende molta partecipazione, soprattutto politica. 

"Dopo il palcoscenico di Sanremo, attendo che ci sia un passo avanti da parte delle istituzioni. Siamo stati contattati da Fratelli d'Italia, che è il partito della premier, quindi mi aspetto anche un suo impegno concreto" sottolinea.

"Già essere lì alla Camera dei Deputati è importante, però vorrei che partecipassero anche i ministri. Tempo fa ho incontrato Antonio Tajani (ministro degli Esteri, ndr). Gli avevo accennato a tutti i progetti della Fondazione, mi aveva risposto: 'Ne riparleremo quando sarà il momento'. Adesso è arrivato il momento".

La proposta di una Giornata nazionale contro la violenza giovanile

Questo incontro sarà l'occasione anche per proporre l'istituzione di una Giornata contro la violenza giovanile il 19 maggio, ossia la data in cui Paolo è stato aggredito e mandato in coma. Un'iniziativa, di cui Rossella Lamarra aveva già parlato in una precedente intervista a TAG24, su cui la Fondazione punta molto, tra i tanti progetti che intende promuovere.

"Vorrei riempire la piazza di giovani, tutti uniti contro la violenza" afferma.

"Dopo l'apparizione al Festival di Sanremo, Paolo mi ha detto: 'Ora dobbiamo andare dal Presidente della Repubblica e dal Papa'. Lui è più determinato che mai".

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