Dopo lo 0-0 dell’andata giocato martedì 3 marzo al Sinigaglia, tutto è rimasto in equilibrio tra Como e Inter. La semifinale di ritorno deciderà quindi chi volerà in finale di Coppa Italia. Ma cosa succede se anche a San Siro dovesse finire in parità? Ecco cosa dice il regolamento.
La sfida di ritorno tra Inter e Como riparte dallo 0-0 maturato all’andata. In palio c’è l’accesso alla finale della Coppa Italia, e il criterio per determinare la qualificata è chiaro.
Il regolamento prevede che ottenga la qualificazione alla finale la squadra che, al termine della partita di ritorno, ha segnato il maggior numero complessivo di reti nelle due gare.
Non è prevista la regola del gol in trasferta: conta esclusivamente il totale dei gol realizzati nell’arco dei 180 minuti.
Se al termine dei tempi regolamentari della gara di ritorno il numero complessivo delle reti segnate nelle due partite dovesse risultare ancora in parità (ad esempio 0-0 e 0-0, oppure 1-1 e 1-1), si procederà con:
I tiri dal dischetto verranno battuti secondo quanto previsto dal Regolamento del Giuoco del Calcio alla voce “Procedure per determinare la squadra vincente di una gara”.
In sintesi, per staccare il pass per la finale servirà vincere nei 90 minuti oppure, in caso di equilibrio complessivo, imporsi ai supplementari o ai rigori. Dopo lo 0-0 dell’andata, qualsiasi vittoria al ritorno qualificherà direttamente la squadra vincente. Con un altro pareggio, invece, la semifinale si deciderà oltre i tempi regolamentari.
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