Il rapporto tra Regno Unito e Stati Uniti torna sotto i riflettori a causa delle tensioni sulla gestione degli attacchi contro l'Iran. Il presidente americano, Donald Trump, ha criticato apertamente il premier britannico, Keir Starmer, per il rifiuto di supportare le operazioni offensive, mentre Londra ha ribadito la propria posizione basata su prudenza strategica e legalità internazionale.
Keir Starmer ha chiarito che il Regno Unito non crede in un “cambio di regime dal cielo” e ha difeso la sua decisione di negare l’uso delle basi britanniche per azioni offensive contro l’Iran. Tuttavia, ha assicurato che le strutture saranno disponibili per operazioni difensive, volte a proteggere le forze alleate e i paesi della regione colpiti da rappresaglie successive agli attacchi israelo-americani del 28 febbraio 2026.
In aula, il 2 marzo, Starmer ha espresso dubbi sulla legalità dell’azione americana a Teheran:
Il presidente americano ha commentato negativamente, in un'intervista a The Sun, le decisioni del premier britannico, indicando un deterioramento dei rapporti tra i due paesi:
"Non è stato d'aiuto. Non avrei mai pensato di vedere una cosa del genere. Non avrei mai pensato di vedere una cosa del genere dal Regno Unito. Amiamo il Regno Unito" e ha aggiunto:
Trump ha invece elogiato le relazioni con altri partner europei:
Starmer in passato era stato lodato per la capacità di mantenere un dialogo positivo con gli Stati Uniti sotto la guida di Trump. La frattura recente evidenzia come le divergenze sulle strategie militari possano incidere sulle relazioni tradizionalmente solide tra Washington e Londra.
Il Regno Unito ha puntato a coniugare sicurezza regionale e legalità internazionale, mentre gli Stati Uniti spingono per un approccio più aggressivo nella gestione della crisi iraniana.
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