L’ex magnate dei media di Hong Kong, Jimmy Lai, non presenterà ricorso contro la condanna a 20 anni di carcere inflittagli per violazione della legge sulla sicurezza nazionale. La decisione fine a una lunga battaglia giudiziaria durata diversi anni e riaccende il dibattito internazionale sul caso dell’imprenditore e attivista pro-democrazia, arrestato dopo l’introduzione della controversa legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino nel 2020.
L'ex magnate dei media di Hong Kong e fondatore del quotidiano Apple Daily, Jimmy Lai, non presenterà ricorso contro la condanna. All'inizio del mese di febbraio, Lai è stato condannato a 20 anni di carcere per la violazione della sicurezza nazionale. A dicembre 2025 era stato dichiarato colpevole di cospirazione per collusione con forze straniere e di cospirazione con altri per pubblicare articoli sediziosi.
I critici della decisione avevano affermato che la sua condanna dimostra il declino della libertà di stampa e della libertà di espressione. Tuttavia, le autorità della città sostengono che il caso non è legato alla libertà di stampa.
Secondo quanto riportato da diversi media, il team legale di Lai ha annunciato la decisione di porre fine alla battaglia legale che dura da diversi anni. Non è stato reso noto, però, il motivo del mancato ricorso.
Jimmy Lai è stato tra i primi personaggi di alto profilo ad essere arrestati in base alla legge sulla sicurezza nazionale che Pechino ha imposto a Hong Kong nel 2020, dopo le proteste pro-democrazia del 2019.
La recente condanna a 20 anni di reclusione dell'ex magnate dei media, 78enne, ha sollevato timori per la sua salute, poiché rischia di trascorrere il resto della sua vita in prigione.
I gruppi per i diritti umani e diversi paesi hanno già sollecitato più volte il rilascio di Lai. In precedenza, sia le autorità britanniche che quelle statunitensi hanno sollevato la questione.
Si ritiene che il premier britannico, Keir Starmer, abbia sollevato il caso Lai durante il suo recente incontro con il leader cinese, Xi Jinping, a Pechino.
Solo una settimana fa, Jimmy Lai ha vinto un appello che ha annullato le sue condanne in un altro caso di frode. Sebbene si tratti di una rara vittoria nelle sue battaglie legali, la decisione non ha inciso in modo decisivo sul totale periodo di detenzione.
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