07 Mar, 2026 - 12:14

Guerra in Iran, il bilancio delle vittime supera i 1.300: la crisi entra nella seconda settimana

Guerra in Iran, il bilancio delle vittime supera i 1.300: la crisi entra nella seconda settimana

A una settimana dall’inizio degli attacchi contro l’Iran, la crisi in Medio Oriente continua ad aggravarsi. Le operazioni militari avviate il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele hanno già provocato centinaia di vittime e una crescente instabilità nella regione. Mentre Washington rivendica migliaia di obiettivi colpiti nell’ambito dell’operazione Epic Fury, Teheran ha risposto con una serie di rappresaglie contro diversi paesi dell’area. Nel frattempo il conflitto si sta estendendo anche ad altri fronti, con nuove operazioni militari in Libano e un peggioramento della situazione umanitaria.

Una settimana dall’inizio degli attacchi contro l’Iran

È passata una settimana dagli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran del 28 febbraio 2026. La crisi continua ad intensificarsi in Medio Oriente e restano i timori di un eventuale conflitto più esteso nella regione.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato il 4 marzo di aver colpito più di 3 mila obiettivi in Iran.

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Le forze statunitensi hanno colpito oltre 3.000 obiettivi nella prima settimana dell'operazione Epic Fury e non intendiamo rallentare.

Negli attacchi israelo-americani almeno 1.332 persone hanno perso la vita. L’ondata di attacchi continua a colpire l’Iran anche il 7 marzo.

La crisi non dimostra segni di arresto. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiesto all'Iran una "resa incondizionata".

Le rappresaglie iraniane nella regione

Mentre gli attacchi continuano, anche la risposta di Teheran si è estesa ad altri paesi del Medio Oriente.

A partire dal 28 febbraio, Teheran ha lanciato rappresaglie contro diversi paesi della regione: Bahrain, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iraq, Kuwait, Oman, Arabia Saudita e Qatar.

L’allargamento delle tensioni a più stati della regione alimenta ulteriormente il timore di un’escalation regionale che potrebbe coinvolgere nuovi attori.

L’estensione del conflitto al Libano e l’emergenza umanitaria

Nel frattempo il conflitto ha iniziato a produrre conseguenze anche in altri scenari.

Pochi giorni dopo l'inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, Tel Aviv ha dato il via alle operazioni militari in Libano. Il ministero della Salute Pubblica libanese ha annunciato che il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani in Libano è salito a 217. Altre 798 persone sono rimaste ferite e circa 95 mila sono sfollate. Nel paese si sta aggravando la crisi umanitaria.

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