09 Mar, 2026 - 11:41

Starmer e Trump si confrontano sulla crisi in Medio Oriente: Regno Unito mantiene prudenza sulla guerra in Iran

Starmer e Trump si confrontano sulla crisi in Medio Oriente: Regno Unito mantiene prudenza sulla guerra in Iran

Keir Starmer e Donald Trump si sono confrontati per la prima volta dopo le aspre critiche del presidente statunitense alla risposta del Regno Unito alla crisi in Medio Oriente. Nel corso della telefonata, i due leader hanno discusso della cooperazione militare tra Londra e Washington, in particolare dell’utilizzo delle basi della RAF per sostenere l’autodifesa dei partner nella regione, pur mantenendo posizioni divergenti sull’eventuale partecipazione britannica a operazioni offensive.

La prima telefonata tra Starmer e Trump dopo le critiche

Il premier britannico e il presidente degli Stati Uniti si sono parlati per la prima volta da quando Donald Trump ha criticato aspramente la risposta del Regno Unito alla guerra in Iran. Trump e Starmer hanno discusso della situazione in Medio Oriente e della cooperazione militare tra Regno Unito e Stati Uniti.

Downing Street ha reso noto che i due leader hanno discusso della situazione in Medio Oriente. In particolare, hanno parlato della cooperazione militare tra Regno Unito e Stati Uniti, tramite l’uso delle basi della RAF, con l’obiettivo di "sostenere l’autodifesa collettiva dei partner nella regione".

Nonostante le critiche di Trump, Downing Street avrebbe ribadito di non voler partecipare alla più ampia campagna offensiva in Medio Oriente.

La posizione del Regno Unito sulla campagna offensiva

Il 7 marzo, il presidente americano ha dichiarato che il Regno Unito stava considerando l’invio di portaerei in Medio Oriente, ma alla fine ha escluso questa possibilità, scrivendo sui social media: "non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che abbiamo già vinto!". Ha descritto, inoltre, il paese come "un tempo il nostro grande alleato".

Base britanniche e frizioni tra i leader

Keir Starmer aveva già chiarito che il Regno Unito non avrebbe partecipato ad azioni offensive. Tuttavia, ha acconsentito a permettere agli Stati Uniti l’utilizzo delle basi britanniche per operazioni difensive. Donald Trump ha più volte manifestato la sua frustrazione nei confronti del premier britannico per questa scelta.

Trump aveva anche dichiarato di "non essere soddisfatto del Regno Unito", aggiungendo che Keir Starmer "non è un Winston Churchill".

La telefonata tra Starmer e Trump evidenzia la delicata posizione del Regno Unito nella crisi mediorientale: pur concedendo l’uso delle basi britanniche agli Stati Uniti per scopi difensivi, Londra mantiene la distanza da un coinvolgimento diretto in operazioni offensive. La frattura tra le aspettative statunitensi e la prudenza britannica rimane, confermando le difficoltà nel conciliare alleanze storiche e scelte strategiche indipendenti.

Tony Blair critica Starmer

Anche l'ex premier britannico Tony Blair ha criticato le posizioni di Keir Starmer alla guerra  in Iran. Blair ha dichiarato durante un evento privato:

virgolette
Avremmo dovuto sostenere l'America fin dall'inizio.

Tony Blair, allora primo ministro britannico, guidò il Regno Unito nella guerra in Iraq nel 2003. La sua decisione fu molto controversa e suscitò forti proteste nel Regno Unito e a livello internazionale.

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