09 Mar, 2026 - 13:08

"Chi segna vince" come finisce? Ecco cosa sapere su trama e location del film

"Chi segna vince" come finisce? Ecco cosa sapere su trama e location del film

Una squadra di calcio considerata la peggiore del mondo, un allenatore burbero in cerca di riscatto e un’isola del Pacifico dove lo sport diventa molto più di una partita. "Chi segna vince" ha raccontato una storia vera sorprendente, mescolando sport, ironia e momenti emozionanti.

Il film diretto da Taika Waititi - direttamente da "Jojo Rabbit" e "Thor: Love and Thunder" -  ha conquistato il pubblico proprio grazie a questo mix: una commedia sportiva capace di parlare di inclusione, seconde possibilità e passione per il calcio. Ma come finisce davvero il film? E dove è stato girato questo racconto ispirato alla nazionale più sfortunata della storia? Ecco tutto quello che c’è da sapere su trama, finale e location di "Chi segna vince".

La vera storia dietro "Chi segna vince": la trama del film

La storia parte da un episodio rimasto leggendario nel mondo del calcio. Nel 2001 la nazionale delle Samoa Americane ha subito una sconfitta devastante: 31 a 0 contro l’Australia, una delle peggiori nella storia del calcio internazionale. Da quel momento la squadra ha attraversato anni difficili, senza vittorie significative e con una reputazione poco invidiabile.

Nel 2011, dopo un’altra umiliante sconfitta ai Pacific Games, il presidente della federazione calcistica Tavita Taumua decide di cambiare tutto. La soluzione è assumere un nuovo allenatore. Nel frattempo negli Stati Uniti il tecnico Thomas Rongen ha appena perso il lavoro con la federazione calcistica americana.

Rongen non ha molte opzioni e così si ritrova ad accettare l’offerta di allenare la nazionale delle Samoa Americane, anche se inizialmente lo fa con grande riluttanza. Quando arriva sull’isola rimane sconvolto: i giocatori hanno poca esperienza, le strutture sportive sono limitate e molti di loro devono dividere il calcio con altri lavori.

Tra i membri della squadra c’è anche Jaiyah, difensore transgender appartenente alla comunità fa’afafine. All’inizio il rapporto con l’allenatore è teso. Rongen non crede nella disciplina di Jaiyah e i due arrivano persino a uno scontro diretto dopo che lui la provoca usando il suo nome di nascita.

Il rapporto tra Rongen e la squadra cambia tutto

Dopo il conflitto iniziale succede qualcosa di inaspettato. Jaiyah si presenta a casa di Rongen per scusarsi e tra i due nasce un dialogo sincero. Da quel momento l’allenatore inizia a guardare la squadra con occhi diversi.

Con l’aiuto di Jaiyah, Rongen gira per le isole alla ricerca di nuovi giocatori e decide di cambiare completamente metodo di allenamento. Inizia a trattare la squadra con più rispetto e a comprendere lo spirito della comunità locale.

I calciatori delle Samoa Americane non hanno grande tecnica, ma hanno una cosa che non si può insegnare: una passione enorme per il calcio e per la loro nazionale. Anche se molti lavorano e non possono allenarsi come professionisti, sono disposti a dare tutto per la squadra.

Dopo quattro settimane di preparazione arriva il momento decisivo. La nazionale delle Samoa Americane scende in campo contro Tonga in una partita di qualificazione ai Mondiali. Rongen prende una decisione importante e nomina Jaiyah capitano della squadra.

La partita inizia bene per le Samoa Americane. Tuttavia la pressione cresce rapidamente e il comportamento dell’allenatore peggiora la situazione: Rongen urla continuamente e perde la calma davanti ai giocatori. A un certo punto Tonga intercetta un passaggio sbagliato e segna il primo gol. Il primo tempo si chiude con Tonga in vantaggio 1 a 0.

Il finale del film: la vittoria che cambia tutto

Durante l’intervallo nello spogliatoio, la tensione esplode. Rongen accusa i giocatori di non impegnarsi e li definisce inutili. In un momento di rabbia annuncia addirittura le sue dimissioni da allenatore e lascia lo stadio.

Prima che riesca ad andarsene, però, Tavita Taumua lo ferma e lo convince a ripensarci. Rongen torna negli spogliatoi e fa qualcosa che non aveva mai fatto prima: si scusa con la squadra.

A questo punto il film rivela anche il vero motivo della sua rabbia. Due anni prima Rongen ha perso sua figlia in un incidente e da allora vive con un senso di colpa che ha influenzato tutta la sua carriera. Il dolore lo ha reso duro e impulsivo.

Il discorso colpisce profondamente i giocatori. Nel secondo tempo la squadra entra in campo con uno spirito completamente diverso. Le Samoa Americane giocano con più libertà e riescono finalmente a segnare il gol del pareggio.

La partita continua e l’energia sugli spalti è incredibile. Poco dopo succede qualcosa di inatteso: mentre tutti festeggiano, Tavita Taumua sviene a causa di un colpo di calore.

Quando si riprende, scopre che durante la sua assenza è successo l’impossibile. Le Samoa Americane hanno segnato ancora e hanno vinto la partita 2 a 1 contro Tonga. Per una squadra considerata la peggiore del mondo è un risultato storico.

Dove è stato girato "Chi segna vince": tutte le location

Anche se la storia è ambientata nelle Samoa Americane, le riprese principali del film non si sono svolte lì. La produzione ha scelto le Hawaii, in particolare la città di Honolulu, per ricreare le atmosfere dell’arcipelago del Pacifico.

Le riprese sono iniziate nel novembre 2019 e si sono concluse nel gennaio 2020. I paesaggi tropicali, le spiagge e le comunità locali hanno contribuito a rendere credibile l’ambientazione della storia.

Durante la produzione ci sono stati anche alcuni cambiamenti nel cast. Inizialmente Armie Hammer avrebbe dovuto apparire nel film, ma il suo ruolo è stato poi sostituito da Will Arnett dopo le accuse di violenza sessuale emerse nel 2021. Il suo personaggio, inizialmente pensato come cameo, è stato ampliato quando è entrato ufficialmente nel progetto.

L’epilogo: cosa succede dopo la storia del film

Il finale racconta anche cosa succede dopo quella vittoria storica. Dopo aver battuto Tonga nel 2011, le Samoa Americane non sono più tornate all’ultimo posto del ranking mondiale.

Thomas Rongen lascia la squadra per prendersi una pausa dal calcio e in seguito diventa capo scout della nazionale statunitense, prima di lavorare come commentatore sportivo per CBS Sports.

Anche Jaiyah scrive una pagina importante della storia dello sport: diventa la prima atleta apertamente transgender a partecipare alle qualificazioni ai Mondiali di calcio e successivamente lavora come ambasciatrice FIFA per l’uguaglianza.

Ed è proprio questo il vero messaggio di Chi segna vince: nel calcio, come nella vita, a volte la vittoria più grande non è il risultato sul tabellone. È trovare il coraggio di cambiare, credere negli altri e riscrivere una storia che sembrava già perduta.

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