11 Mar, 2026 - 14:56

Germania, Merz mette in guardia Israele dall’annessione della Cisgiordania

Germania, Merz mette in guardia Israele dall’annessione della Cisgiordania

La Germania ha espresso preoccupazione per le recenti politiche israeliane in Cisgiordania, con il cancelliere Friedrich Merz e il ministro degli Esteri Johann Wadephul che hanno invitato Israele a fermare le annessioni e a riconsiderare le decisioni sugli insediamenti. Berlino sottolinea l’importanza di mantenere una soluzione a due Stati.

Cisgiordania, le dichiarazioni di Merz

Il 9 marzo 2026, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha lanciato un chiaro monito a Israele, definendo le annessioni in Cisgiordania un "grave errore". Durante una conferenza stampa a Berlino con il primo ministro ceco, Andrej Babis, Merz ha sottolineato che "le misure di annessione in discussione a Gerusalemme renderebbero la soluzione dei due Stati ancora più difficile".

Il cancelliere ha esortato il governo israeliano a riconsiderare le proprie decisioni e ha evidenziato la necessità di un messaggio europeo congiunto, indicando la crescente preoccupazione di Berlino per gli sviluppi sul territorio.

La posizione del ministro degli Esteri tedesco

Durante la sua visita in Israele, il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha ribadito la posizione di Merz sulle politiche del governo israeliano in Cisgiordania.

"Il governo tedesco chiede al governo israeliano di riconsiderare attentamente questi piani", ha dichiarato Wadephul.

Il ministro ha inoltre condannato la violenza dei coloni radicali, aggiungendo che "lo stato di diritto israeliano deve contrastare tutto questo con la massima determinazione". Le sue parole sottolineano la volontà di Berlino di difendere principi di legalità e sicurezza senza rinunciare al sostegno storico a Israele.

Il delicato equilibrio di Berlino

La Germania ha tradizionalmente considerato la sicurezza di Israele parte della sua Staatsräson, ossia un interesse fondamentale per la propria identità e politica estera. Tuttavia, la guerra a Gaza ha messo sempre più alla prova questo consenso a Berlino.

Le prese di posizione di Merz e Wadephul evidenziano la delicatezza del momento: mantenere il sostegno a Israele, senza apparire indifferenti di fronte a politiche che potrebbero compromettere la pace.

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