11 Mar, 2026 - 20:00

Iran verso la rinuncia ai Mondiali 2026: cosa succede ora? Le prossime tappe

Iran verso la rinuncia ai Mondiali 2026: cosa succede ora? Le prossime tappe

La possibile rinuncia dell’Iran ai Mondiali 2026 ha aperto uno scenario che fino a poche settimane fa sembrava inimmaginabile. La situazione è cambiata con lo scoppio della guerra in Medio Oriente e con le tensioni che stanno coinvolgendo direttamente Teheran. 

Il ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donyamali, ha annunciato che la nazionale non sarà pronta a viaggiare negli Stati Uniti, dove avrebbe dovuto disputare le gare del girone G tra Los Angeles e Seattle. Una decisione che, se confermata, costringerà la FIFA a trovare una soluzione alternativa.

Mondiali 2026, l'Iran verso la rinuncia: gli scenari

In caso di ritiro ufficiale dell’Iran, la prima ipotesi porta all’Iraq. La nazionale di Baghdad potrebbe essere la principale candidata a prendere il posto vacante nel torneo. Il 31 marzo è in programma lo spareggio tra Iraq e la vincente di Bolivia-Suriname, ma la partita è in bilico. Il match dovrebbe giocarsi a Monterrey, in Messico, ma la chiusura dello spazio aereo iracheno per il conflitto in Medio Oriente rende complicato il viaggio della squadra.

Per questo la federazione irachena ha già chiesto il rinvio della gara. Se l’Iran confermasse il ritiro prima dei playoff, la FIFA potrebbe qualificare direttamente l’Iraq al Mondiale. In quel caso gli Emirati Arabi Uniti, subito dietro nella graduatoria asiatica, prenderebbero il suo posto negli spareggi.

Il regolamento FIFA

Il regolamento della FIFA non prevede un criterio automatico per la sostituzione di una squadra qualificata ai Mondiali. L’articolo 6.7 lascia infatti la decisione alla stessa federazione internazionale. 

La FIFA, dunque, ha piena autonomia e può intervenire adottando le misure più adatte. Tra queste c’è anche la possibilità di sostituire la federazione che rinuncia con un’altra associazione. In pratica, l’organizzazione ha pieno potere di scelta su quale squadra inserire al posto dell’Iran.

I casi precedenti

Episodi di questo tipo sono molto rari nel calcio internazionale. Negli ultimi anni l’Iran aveva vissuto alcune polemiche interne, ma senza mai arrivare a una vera esclusione dal torneo. Nel 2018 fece discutere il caso del centrocampista Masoud Shojaei, inizialmente escluso dalla nazionale per ragioni politiche prima di essere reintegrato. 

Il precedente più calzante resta quello degli Europei 1992: la Danimarca fu ripescata al posto della Jugoslavia pochi giorni prima del torneo e riuscì addirittura a vincerlo. Un pregresso che dimostra quanto situazioni impreviste possano cambiare il destino di una competizione.

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