Per diverse settimane Edoardo Corvi ha occupato il posto tra i pali del Parma, approfittando dell’infortunio di Zion Suzuki per mettersi in mostra. Le sue prestazioni sono state convincenti: sicurezza tra i pali, buone parate e un rendimento affidabile.
Ma il rientro del portiere giapponese ha cambiato nuovamente le carte in tavola. Nella sfida contro il Torino Suzuki è tornato titolare: la serata non è stata semplice e ora il dibattito sul numero uno gialloblù è più aperto che mai.
La scelta dell’allenatore Carlos Cuesta di schierare Suzuki dal primo minuto ha sorpreso molti, soprattutto perché Corvi stava attraversando un buon momento di forma. Il tecnico ha spiegato che le decisioni vengono prese seguendo il "principio della meritocrazia" e ha ricordato ciò che Suzuki ha fatto per la squadra nella prima parte di stagione.
Il portiere giapponese resta un elemento molto importante. Allo stesso tempo Cuesta non ha voluto sbilanciarsi sul futuro. Il tecnico ha spiegato come il ballottaggio resti aperto, anche se al momento Suzuki sembra leggermente favorito.
Il ritorno di Suzuki era atteso da tempo. Il portiere è rimasto fuori per diversi mesi a causa di un problema alla mano, infortunio che lo ha costretto a saltare numerose partite. Contro il Torino è tornato titolare, ma la sua gara è iniziata nel peggiore dei modi.
Nei primi minuti è arrivato un errore pesante sul gol di Simeone: il tiro rasoterra dell'argentino, apparentemente innocuo, è passato sotto le sue gambe. Un episodio che ha riaperto il dibattito su chi debba giocare dal primo minuto tra i pali.
La prestazione di Suzuki riporta inevitabilmente l’attenzione su Corvi. Nelle ultime settimane il portiere italiano ha dimostrato grande affidabilità, dando sicurezza alla squadra.
I suoi interventi hanno permesso al Parma di ottenere cinque risultati utili consecutivi prima del ko di Torino. È anche grazie a lui se i ducali hanno una delle migliori difese del campionato ma, evidentemente, questo non è bastato per garantirgli la titolarità.
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