16 Mar, 2026 - 22:17

Vicenza Calcio, il futuro è in casa: i giovani vicentini che hanno conquistato la Serie B

Vicenza Calcio, il futuro è in casa: i giovani vicentini che hanno conquistato la Serie B

Orgoglio, identità e appartenenza al territorio: sono questi i valori che hanno caratterizzato la stagione straordinaria del Vicenza Calcio, capace di assicurarsi con largo anticipo la promozione in Serie B. Non si tratta solo di risultati sportivi, ma di un progetto costruito nel tempo, basato sul talento locale e sulla valorizzazione dei giovani cresciuti nelle vicinanze dello stadio.

Una squadra che nasce dal territorio

Ben 10 dei 25 giocatori della rosa provengono dalla provincia vicentina, un dato che racconta il legame autentico tra il club e la comunità. Giovani che hanno iniziato a muovere i primi passi nel calcio vicino casa e che oggi sono protagonisti in prima squadra. Questo radicamento ha acceso l’entusiasmo dei tifosi, che hanno ritrovato volti familiari e ragazzi consapevoli del significato di indossare la maglia biancorossa.

Dietro questo successo c’è anche la strategia lungimirante della proprietà. Dal 2018, la famiglia Rosso ha ricostruito con pazienza e programmazione un settore giovanile che, dopo il fallimento della vecchia società, era in grave difficoltà. Oggi, questo vivaio è il cuore pulsante del Vicenza e rappresenta la base su cui il club affronterà la Serie B.

Capitani e leader vicentini

Tra i protagonisti spicca il capitano Filippo Costa, nato a Noventa Vicentina, instancabile sulla fascia sinistra e guida dello spogliatoio. A lui si affiancano giovani come Thomas Sandon e Loris Zonta, simboli di continuità e maturità calcistica. Sandon, nonostante i soli 22 anni, è già un volto storico della squadra, mentre Zonta assicura rendimento costante e versatilità tattica.

Le rivelazioni della stagione

La stagione ha visto emergere anche nuovi talenti. Giulio Pellizzari, classe 2004, ha conquistato subito la fiducia di Fabio Gallo, dimostrando qualità fisiche e tecniche di alto livello. Filippo Alessio, inizialmente attaccante, si è reinventato mezzala offensiva e ha sfruttato al meglio l’opportunità della titolarità. Altri giovani, come Raul Talarico, Michele Cavion e i difensori classe 2005 Matteo Vescovi e Mattia Golin, hanno completato un gruppo che combina esperienza e freschezza.

Anche il portiere Mattia Basso e il promettente Ettore Broggian rappresentano prospettive importanti per il futuro, mentre giocatori come Riccardo Gagno e Marco Carraro rafforzano ulteriormente il legame con la regione.

Un futuro costruito in casa

Questo mix di talento locale, esperienza e appartenenza territoriale crea una squadra pronta a competere in Serie B senza perdere la propria identità. Il Vicenza Calcio dimostra che valorizzare i giovani del territorio non è solo una scelta etica, ma una strategia vincente. La promozione conquistata in anticipo è la conferma che il lavoro sul vivaio paga, e che l’orgoglio di una comunità può diventare la forza di una squadra.

In sintesi, il Vicenza non sta solo vincendo: sta costruendo un modello sostenibile, dove i ragazzi cresciuti in casa diventano protagonisti, e la Serie B è solo il primo passo di un futuro radicato nel territorio e pronto a emozionare tifosi e appassionati.

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