Scegliere l’università per i propri figli è una decisione che va ben oltre il piano accademico. Significa valutare un ambiente, un metodo, una comunità. Significa chiedersi dove un ragazzo potrà crescere davvero, non solo studiare.
In questo contesto si inseriscono i Click Days dell’Università Niccolò Cusano, un’iniziativa che offre la possibilità di ottenere una borsa di studio ma che, soprattutto, rappresenta un primo contatto concreto con una realtà universitaria strutturata attorno allo studente.
A raccontarlo è Michela Luzi, docente dell’ateneo e madre, che offre un punto di vista particolarmente significativo: quello di chi conosce l’università sia dall’interno sia come genitore.
Quando si parla di università, il tema della sicurezza raramente viene affrontato apertamente, ma per un genitore è spesso uno dei primi fattori di valutazione. Soprattutto se l'ateneo in questione si trova in una grande città come Roma o a centianaia di chilometri da casa.
"Da genitore, la prima cosa che mi viene in mente è la qualità di un ambiente sicuro", afferma la professoressa Luzi. "Qui ci sono controlli all’ingresso, personale dedicato, un sistema che garantisce che chi entra sia identificato. Può sembrare un dettaglio, ma non lo è".
In un mondo dove la violenza è riuscita a entrare anche nelle università, l’Università Niccolò Cusano si presenta come uno spazio protetto, in cui gli studenti possono muoversi in autonomia senza che le famiglie debbano vivere con preoccupazione questa libertà.
"Non voglio essere allarmista", precisa la docente, "ma sapere che mia figlia è qui dentro e che è tutto controllato mi fa stare tranquilla".
È una dimensione che contribuisce a creare un clima sereno, indispensabile per affrontare al meglio un percorso universitario.
Accanto alla sicurezza, emerge con forza un altro elemento: la qualità della vita quotidiana all’interno dell’ateneo.
"Ci sono tanti spazi di aggregazione", racconta Luzi, "dalla palestra alle aree comuni, fino agli spazi all’aperto. Questo permette ai ragazzi di vivere l’università, non solo di frequentarla".
La presenza di un campus attivo e dinamico favorisce naturalmente la socializzazione, ma in un contesto che rimane sempre riconoscibile e condiviso. Gli studenti si incontrano, studiano insieme, trascorrono tempo libero negli stessi luoghi. Come sottolinea la docente:
Non si tratta solo di creare relazioni, ma di costruire un’esperienza universitaria completa, fatta di studio, confronto e crescita personale.
L’aspetto economico, naturalmente, resta centrale. I Click Days rappresentano una possibilità concreta per azzerare il costo degli studi universitari. Sì, perché le 180 borse di studio messe a disposizione dall'ateneo permettono di frequentare triennale e magistrale gratuitamente.
"In questo momento storico è un vantaggio enorme", spiega Luzi. "Io dico sempre che è come regalare una macchina".
Una metafora diretta, che rende bene l’idea dell’impatto reale di questa opportunità. Alleggerire il peso economico significa permettere agli studenti di concentrarsi sul proprio percorso, senza dover continuamente bilanciare studio e preoccupazioni finanziarie.
Ma il valore va oltre il semplice risparmio. È una leva che apre possibilità, che rende accessibile un percorso a chi altrimenti potrebbe rinunciarvi. La riflessione della professoressa Luzi, però, illumina anche un piano più ampio, che riguarda il significato stesso dello studio:
In un mondo complesso e in continuo cambiamento, la formazione diventa uno strumento fondamentale non solo per entrare nel mercato del lavoro, ma per affrontare la quotidianità con maggiore consapevolezza.
I Click Days si inseriscono proprio in questa prospettiva: non solo come incentivo economico, ma come porta d’accesso a un percorso di crescita.
Alla domanda su cosa consiglierebbe a un altro genitore, la risposta della docente è netta e concreta: "sì". Ma perché questa convinzione?
"All’Unicusano cerchiamo di non lasciare indietro nessuno", spiega. Un’affermazione che riassume un modello basato su classi contenute, attenzione individuale e rapporto diretto con i docenti.
A differenza di contesti più grandi e dispersivi, qui lo studente viene seguito nel suo percorso, accompagnato passo dopo passo. "Il fatto di lavorare con gruppi piccoli cambia tutto", sottolinea Luzi. "Se uno studente ha difficoltà, ce ne accorgiamo subito. Glielo leggiamo negli occhi a lezione e interveniamo".
Questo approccio riduce la distanza tra docente e studente e crea un ambiente più simile a quello scolastico, ma con la struttura e gli obiettivi dell’università.
I Click Days rappresentano quindi molto più di una semplice iniziativa. Sono un’occasione per entrare in un sistema che combina attenzione, qualità e opportunità. E la finestra si apre fra pochissimo: dalle 16:00 del 13 aprile alle 24:00 del 17 aprile 2026. Non c'è da perdere tempo, quindi.
Per uno studente, ottenere una delle borse di studio Unicusano significa partire con un vantaggio. Per un genitore, significa avere una garanzia in più - e forse anche più d'una. In un momento in cui scegliere il percorso giusto è sempre più complesso, poter contare su un ambiente solido e strutturato può fare davvero la differenza.
Come fare per partecipare ai Click Days? È semplicissimo: lo studente deve compilare il form che trova sul sito www.unicusano.it e inviarlo tramite PEC all'indirizzo orientamento@pec.unicusano.it entro e non oltre la finestra indicata. Solo i più rapidi e decisi vinceranno la borsa di studio.
Il futuro è davvero a portata di mano... anzi, di click.
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