19 Mar, 2026 - 15:21

Dove è stato girato "La legge di Lidia Poët 3"? Le location dell'ultima stagione della serie

Dove è stato girato "La legge di Lidia Poët 3"? Le location dell'ultima stagione della serie

La "Legge di Lidia Poët" torna su Netflix con la sua terza stagione il 15 aprile 2026. E sarà l'ultima, ci confermano i materiali promozionali diffusi dal colosso dello streaming.

In questo capitolo vedremo ancora una volta la nostra Matilda De Angelis più determinata che mai a lottare in un nuovo caso tra diritti e tribunali nel cuore di Torino.

Immagine tratta direttamente dal trailer di "La legge di Lidia Poët 3".

A fare da sfondo alla prossima  avventura, così come alle altre, vi sono diverse location ricostruite perfettamente insieme ai costumi per darci l'idea dell'atmosfera vissuta dalla vera avvocata dell'epoca, quella cui si ispira la serie. Non ci resta, adesso, che scoprire di più sui luoghi e l'ambientazione storica dello show.

Dove è stata girata "La legge di Lidia Poët 3"? Location luoghi oltre Torino

La terza stagione de "La legge di Lidia Poët" è stata girata tra Torino, diverse località del Piemonte e, per la prima volta rispetto alle stagioni precedenti, pure a Roma (anche se per la Capitale i luoghi precisi delle riprese non sono ancora stati rivelati).

Oltre a queste due città principali, la produzione si è spostata in diversi luoghi del Piemonte, tutti molto legati sia all’ambientazione ottocentesca sia alla storia vera dell'eroina, l'avvocata Lidia Poët. Tra questi c’è Perrero, nel Pinerolese, che è, appunto, il paese natale della protagonista, insieme ad altri scorci della regione che aiutano a ricreare l’atmosfera tipica dell’epoca.

Alcune scene sono state girate anche nei dintorni della Palazzina di Caccia di Stupinigi, mentre La Mandria di Chivasso, una frazione immersa nella campagna, è stata resa un vero e proprio set con le cascine e le stradine rurali. Le riprese hanno toccato anche Gassino Torinese e Sciolze: è stata utilizzata una villa storica sia per gli interni sia per gli esterni, e il Castello di Racconigi, che ha ospitato di nuovo la produzione per alcune scene del terzo capitolo.

Dentro Torino, in aggiunta alle ambientazioni più famose, sono state usate anche location precise come la Corte d’Appello e il piazzale davanti al Palavela. Si è reso così ancora più autentico il legame tra la serie di Netflix e la città reale.

In generale, le riprese della terza stagione si sono svolte nell’arco di circa dieci settimane, tra aprile e luglio 2025, con una troupe di oltre cento professionisti al lavoro.

Immagine tratta direttamente dal trailer di "La legge di Lidia Poët 3".

Sulle tracce di Lidia Poët: i luoghi da visitare davvero a Torino

Se dopo aver visto la terza stagione de "La legge di Lidia Poët" ti verrà voglia di un viaggio nei luoghi della serie, la buona notizia è che molte location sono perfettamente visitabili. Torino resta il punto di partenza ideale.

Nel centro storico della città ci sono diversi indirizzi che i fan possono riconoscere a colpo d’occhio: come riporta Idealista, gli esterni del tribunale sono girati davanti a Palazzo Carignano, tra piazza Carlo Alberto e piazza Carignano, mentre gli interni del palazzo di giustizia mettono insieme ambienti dell’ex Curia Maxima di via Corte d’Appello, di Palazzo Falletti di Barolo e di Palazzo dei Cavalieri. Nelle scene in carrozza verso il carcere compaiono Piazza San Carlo e altri scorci del centro, e la centralissima Piazza Cavour viene trasformata nella dimora dei Poët, con gli interni ricostruiti a Villa San Lorenzo.

Immagine tratta direttamente dal trailer di "La legge di Lidia Poët 3".

"La legge di Lidia Poët", quando è ambientata la terza stagione?

La terza stagione de "La legge di Lidia Poët" è ambientata, come le precedenti, nella Torino di fine Ottocento, negli anni successivi all’ingresso della vera Lidia Poët nell’Ordine degli avvocati, avvenuto nel 1883.

La serie resta infatti liberamente ispirata alla sua biografia e continua a collocare casi e vicende personali nel clima della Torino post-unitaria, tra tribunali, redazioni di giornale e salotti borghesi, con una meticolosa ricostruzione di costumi e scenografie ottocentesche.

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...