23 Mar, 2026 - 13:12

Material Love: il film che spiega l’amore di oggi

In collaborazione con
Sara Del Regno
Material Love: il film che spiega l’amore di oggi

Material Love non è il film della vita sicuramente, ha attratto molte ragazze e altrettante coppie al cinema. Se non per la trama, dato che si presenta come la classica storia d’amore, con questo triangolo amoroso, dove la protagonista deve scegliere tra : nuovo amore e vecchia fiamma. Il cast ha sicuramente attratto, dato che i protagonisti sono : Dakota Johnson, che interpreta Lucy, la protagonista che lavora in un azienda al femminile, che crea dal vivo le dinamiche di un app di incontri.

Chris Evans, che interpreta John il suo ex fidanzato, che fa l’attore ma senza successo quindi vive nella miseria. E Pedro Pascal, che interpreta Harry, l’uomo ricco ed affascinante che entra nella sua vita. Con la regia di Celine Song, la stessa regista di Past Lives. Nonostante il film sembra essere un film banale, in verità nel modo in cui è stato raccontato l’ho trovato estremamente concreto.

Durante il film si creano due fazioni: una che incoraggia Lucy per l’uomo ricco, affascinante e sensibile, l’altra, che tifa per il suo ex. Lucy e John erano già stati insieme, si erano lasciati per dei problemi economici che avrebbero continuato ad affliggere la coppia anche ora che si erano incontrati di nuovo, dato che le possibilità economiche di lui non erano cambiate.

Harry dal canto suo è un uomo seriamente dolce, attento e gentile nei confronti di Lucy, io non riuscivo ad apprezzare la coppia, provando fastidio, perché non mi piaceva, e non riuscivo ad affezionarmi ai personaggi di Lucy ed Harry. Alla fine del film ho capito il perché di questa mia sensazione, come se ci fosse stato un grandissimo “plot twist”, loro semplicemente non si amavano.

La sensazione di finzione che provavo vedendoli, era autentica, perché ciò che li doveva unire alla base era l’amore, che nel loro rapporto mancava. Spontaneità che nel rapporto tra Lucy e John c’era.  Nonostante i problemi, che portavano alle discussioni, loro si mostravano all’altro per quello che erano : insicurezze, frustrazioni, background famigliare ed emozioni incluse.

Li univa un forte sentimento, lo stesso che ti porta a compiere pazzie per l’altra persona. E con pazzie non intendo portare Lucy a cena in un posto da quattrocento euro a persona solo perché economicamente te lo puoi permettere, ma aspettare Lucy fuori casa tutta la notte solo per assicurarti che lei stia bene ed essere li per lei nell’eventualità ne avesse bisogno.

Io concordo con il discorso che fa Lucy all’inizio del film, quando si capisce perché aveva lasciato John. Le insicurezze che la facevano vacillare su quel rapporto erano concrete, per utilizzare il titolo del film materiali : l’indomani ci sarà da pagare l’assicurazione medica, non solo quella della coppia ma anche di eventuali figli, le tasse, il mutuo per un eventuale casa e non è bello stare sempre con “l’acqua alla gola”, delle volte e bello sentirsi coccolate ed essere invitate a cena fuori o fare i bagagli e partire per un viaggio dall’altra parte del mondo.

Tutte queste sono domande reali, alle quali le coppie si interfacciano nella vita vera milioni di volte al giorno, ma anche se si ha tutto questo : “la vita dei sogni”, se non si condivide con la persona giusta, quella persona che mette davanti le esigenze personali quelle della coppia,  è sprecata. Perché prima di tutte le afflizioni economiche, l’indomani, una persona vorrebbe avere al suo fianco un’altra sulla quale si possa davvero contare, per un supporto emotivo prima ancora che economico.

Molti potrebbero non essere d’accordo con me leggendo questo articolo, allora invito a vedere il film. Vedere e capire se anche a voi da quella sensazione di finzione, vedendo la coppia composta da’ Lucy ed Harry. Invito inoltre a riflettere sulle vacanze fatte nel corso della vostra vita. Quante volte avete scelto mete da favola, ma non vi siete divertiti perché siete partiti con le persone sbagliate e quindi si sono creati degli attriti durante la vacanza, attriti che non si sono creati in un’altra vacanza, molto più economica, ma fatta con il gruppo di amici giusto o con la vostra metà.

A cura di Sara Del Regno

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