A Prato non sanno più a che santo votarsi perché ogni giorno scoppia un problema. Ora anche la squadra di calcio, che partecipa al campionato di serie D, è sottosopra per l’improvvisa sostituzione della presidente Asmaa Gacem con il marito Antonio Politano. La donna ha rappresentato un simbolo di speranza per i tifosi biancazzurri, che hanno ripreso a sognare ad occhi aperti con il cambio di proprietà e grazie all’impegno dell’imprenditrice, ma ora la doccia fredda. Il motivo della sostituzione è sconosciuto e sonno cominciate le illazioni di ogni tipo, ma un comunicato della società spiega che la sostituzione è legata al progetto di ampliamento dello stadio Lungobisenzio.
Ai pratesi non resta che andare in duomo e pregare il patrono Santo Stefano perché ci sono problemi anche per le candidature a sindaco. Prato è oggi retto da un commissario dopo le dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti per una vicenda giudiziaria in cui risulta indagata. Il centrosinistra propone Matteo Biffoni, consigliere regionale del Pd, ex parlamentare e per due mandati sindaco. Si prepara al Biffoni ter.
Nel centrodestra situazione in movimento. Litigano i partiti e al loro interno non c’è accordo. “Non mi scocciate, ho altro a cui pensare” avrebbe detto Giovanni Donzelli, braccio destro di Giorgia Meloni ai Fratelli d’Italia di Prato che gli chiedevano chi candidare alle elezioni comunali come sindaco. Intanto uno dei possibili candidati, il leghista Claudiu Stanasel, ha fatto affiggere maxi manifesti in cui invita i pratesi ad avere fiducia in lui ma nel borsino della candidature è ancora avanti Rita Pieri di Forza Italia che incontra qualche resistenza proprio nel suo partito. Ancora in pista Gianluca Banchelli, esponente della destra sociale e amico di Donzelli che lo sponsorizza ma in questo momento cerca di rattoppare la situazione romana mentre a Prato volano gli stracci.
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