27 Mar, 2026 - 11:20

Lucca, il Museo del Risorgimento a rischio sfratto

Lucca, il Museo del Risorgimento a rischio sfratto

Lucca si interroga sul destino del Museo del Risorgimento dopo l’allarme lanciato dal professor Luciano Luciani sul giornale online sfogliamo.eu.
Lo storico scrive che “si rincorrono le voci di un’imminente, prossima, dismissione del Museo del Risorgimento di Lucca dal Palazzo Ducale, sede dell’Amministrazione Provinciale, per una, incerta, destinazione diversa. Il Comune ipotizza un’altra la collocazione: qualcuno dice la Casa del Boia. Ora, a parte il cattivo gusto di riallestire il museo dell’identità nazionale in un luogo da secoli connotato in maniera negativa per non dire lugubre, tutta la vicenda recente del Museo lucchese appare contrassegnata dai soliti deprecabili modi dello spreco: di soldi, di tempo, di intelligenze, di entusiasmo”.

Una storia che viene da lontano ma mai pienamente valorizzata

Le premesse dell’attuale Museo del Risorgimento vanno cercate all’indomani della fine del primo conflitto mondiale, quando i reduci della città e della provincia, riuniti nella Federazione Provinciale Combattenti, si impegnarono nella raccolta dei materiali storici per documentare la partecipazione della comunità lucchese e dei suoi figli sia alle vicende del processo risorgimentale, sia al suo compimento negli anni del primo conflitto mondiale. Nel corso degli anni a Lucca pochi volenterosi hanno provato a valorizzare il Museo. Ora il rischio dello sfratto ma nelle ultime ore l’amministrazione provinciale ha detto che uno a quando non sarà trovata una ubicazione idonea il Museo del Risorgimento resterà a Palazzo Ducale.

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