La finale del Miami Open 2026 tra Jannik Sinner e Jiří Lehečka non vale solo un titolo prestigioso, ma anche un assegno milionario.
Il torneo della Florida è infatti uno dei Masters 1000 più ricchi del circuito ATP, con un montepremi complessivo superiore ai 9 milioni di dollari. E per Sinner, già protagonista di una stagione straordinaria, la posta in palio è altissima anche dal punto di vista economico.
In caso di vittoria, Jannik Sinner incasserebbe 1.151.380 dollari (circa 1,06 milioni di euro)
Si tratta del premio riservato al campione del singolare maschile, oltre ai 1000 punti ATP fondamentali per il ranking mondiale.
Una cifra che conferma il Miami Open come uno dei tornei più remunerativi fuori dagli Slam e che renderebbe ancora più ricca una stagione già brillante per l’azzurro.
Grazie alla qualificazione alla finale, Sinner ha già messo in cassaforte un assegno importante. Arrivando all’ultimo atto del torneo, infatti, il finalista ha diritto a 612.340 dollari (circa 560 mila euro)
Questo significa che, indipendentemente dal risultato della finale contro Lehečka, il bottino economico del torneo è già di altissimo livello.
Nel percorso verso la finale, ogni turno ha contribuito ad aumentare il montepremi, con cifre crescenti a partire dai primi round fino alla semifinale, confermando quanto i Masters 1000 siano centrali anche dal punto di vista finanziario nel circuito ATP.
Se dovesse perdere la finale contro Jiří Lehečka, Sinner porterebbe comunque a casa 612.340 dollari. Una cifra comunque molto significativa, che rappresenta il premio riservato al finalista del torneo.
La differenza rispetto alla vittoria è di oltre 500 mila dollari, un gap importante che testimonia quanto sia alta la posta in palio nell’ultimo match.
Oltre al montepremi, vincere il Miami Open 2026 significherebbe per Sinner entrare ancora di più nella storia recente del tennis.
Il successo in Florida, infatti, completerebbe il cosiddetto “Sunshine Double” (Indian Wells + Miami), un’impresa riuscita a pochissimi giocatori negli ultimi anni.
Un traguardo che unisce prestigio sportivo e guadagni economici, rendendo questa finale una delle più importanti della carriera dell’azzurro.
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