La vigilia della finale playoff Mondiali 2026 tra Bosnia ed Erzegovina e Italia era già rovente per la vicenda legata al video su Dimarco e Vicario, che hanno esultato per il fatto di trovare la Bosnia in finale anziché il Galles. A queste tensioni si aggiungono le parole di Tarik Muharemović, che sfida apertamente l’Italia: “Vi aspettiamo”.
Ora, con le osservazioni della stampa bosniaca sullo stadio Bilino Polje, la tensione cresce ancora di più. Secondo il giornalista Haris Zilić, le critiche italiane sullo stadio di Zenica sono paradossali, considerando che la Bosnia è stata ospitata nel precedente incontro amichevole del 9 ottobre 2024 a Empoli, nello stadio Carlo Castellani, definito dal giornalista stesso “il più brutto d’Europa”.
Secondo Haris Zilić, giornalista che scrive su SportSport.ba, è ironico che gli italiani parlino delle condizioni degli stadi bosniaci. Il pezzo di Zilić è un messaggio velato (forse non proprio velato, diretto direi!) verso noi italiani, come a dire: “Da quale pulpito vi permettete di parlare delle condizioni degli stadi bosniaci?”, sottolineando il contrasto tra le critiche verso Bilino Polje e le condizioni di molti stadi italiani.
Haris Zilić evidenzia come molti stadi italiani, soprattutto quelli di club storici come Verona, Bari, Parma e Messina, siano vecchi e trascurati. Solo pochi impianti rispondono a standard moderni, come Juventus Stadium a Torino, lo stadio di Udine e il rinnovato stadio di Bergamo.
Al contrario, Bilino Polje è uno stadio funzionale, ben collegato con Sarajevo e situato nel centro di Zenica, pronto a ospitare la finale playoff senza problemi.
Tra le frecciate della stampa bosniaca e le dichiarazioni dei giocatori come Tarik Muharemović, la vigilia della sfida è già infuocata. Zilić ricorda che la Bosnia non dimentica i precedenti e sottolinea il contrasto tra le critiche italiane verso gli stadi bosniaci e la realtà dei vecchi impianti italiani.
Il 31 marzo non sarà solo un playoff per la qualificazione al Mondiale 2026: è anche un’occasione per la Bosnia di mostrare la propria forza e il rispetto per il proprio calcio e le proprie infrastrutture, sfidando una delle grandi nazioni del calcio mondiale.
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