01 Apr, 2026 - 11:32

Niente elezioni anticipate, ma un messaggio chiaro: cosa dirà Meloni in Parlamento il 9 aprile?

Niente elezioni anticipate, ma un messaggio chiaro: cosa dirà Meloni in Parlamento il 9 aprile?

Il Governo Meloni mangerà la colomba anche quest’anno, dopo Pasqua poi si faranno i conti e precisamente il 9 aprile, quando la presidente del Consiglio interverrà in Parlamento per le comunicazioni sull’attività del governo.

L’appuntamento è alle 9,00 alla Camera e alle 12 al Senato e non sono previste votazioni finali. 
Giorgia Meloni ha scelto di inaugurare la fase due del suo governo, quella che presumibilmente si concluderà con le Politiche del 2027 accogliendo la richiesta delle opposizioni che avevano richiesto un suo intervento alle Camere. 

Ha scelto lo strumento delle comunicazioni e non dell’informativa (che avrebbe previsto un voto finale da parte del Parlamento) per evitare di mettere alla prova la fragile stabilità raggiunta dalla sua maggioranza dopo il ciclone referendario e per non fornire al centrosinistra un’opportunità di trasformare in voto nell’ennesimo giudizio sul Governo.

Una scelta che naturalmente è stata stigmatizzata dalle opposizioni che l’hanno accusata di continuare a scappare dal Parlamento. 

Dialettica politica a parte, la scelta di Giorgia Meloni di riferire alle Camere in questa fase ha una doppia valenza politica: allontanare le voci di voto anticipato e chiarire (soprattutto ai suoi alleati?) le direttive dell’ultima parte della legislatura. 

Elezioni anticipate? Ecco perché Meloni va in Parlamento

I tempi non sono tra i più propizi per rischiare un “voto di fiducia” in Parlamento, quindi la presidente del Consiglio interverrà alle Camere per delle semplici comunicazioni.

Comunicazioni che avranno anche il compito di allontanare definitivamente le voci di elezioni anticipate nel 2027 e chiudere definitivamente la pagina nera del Referendum sulla Giustizia.

L’appuntamento di giovedì 9 aprile, servirà a Giorgia Meloni per gettare le basi della seconda fase del suo governo fino alla primavera/autunno 2027, quando si tornerà alle urne per le elezioni politiche. 
Meloni ha deciso di andare avanti, ma non a tutti i costi.

Non intende farsi logorare, lo ha fatto capire in molti modi, e il vertice di maggioranza dei giorni scorsi con i suoi vicepremier Salvini e Tajani è servito proprio a mettere in chiaro questo concetto.

Le comunicazioni di giovedì serviranno a ribadire il messaggio principalmente alla sua maggioranza. Da questo momento non saranno accettati altri passi da parte di nessuno.

Governo, inizia la fase due: cosa dirà la premier?

Secondo quanto anticipato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, nelle sue comunicazioni la premier illustrerà  “cosa sta facendo il governo sui dossier più importanti che interessano l'opinione pubblica”. 

Tra questi c’è sicuramente il fronte economico: l’esecutivo valuta un nuovo intervento per attenuare il costo dei carburanti, in vista della scadenza - il 7 aprile - degli effetti del taglio delle accise deciso dal Consiglio dei ministri lo scorso 18 marzo.

Con il fronte economico si intreccia quello della crisi iraniana su cui l’opposizione – soprattutto alla luce della vicenda Sigonella – incalzerà la premier.

Nella sua road map, Giorgia Meloni, potrebbe aprire anche il capitolo riforme, diventato improvvisamente spinoso dopo la sconfitta al referendum. Resterebbe il premierato, che poi è la riforma di Fratelli d’Italia, ma sembra evidente che l’esecutivo intenda puntare in questo momento sulla riforma della legge elettorale che è stata incardinata ieri in Commissione.

Rimpasto, Meloni annuncerà la nuova squadra di ministri?

Nel frattempo in maggioranza si lavora per spegnere le voci di un rimpasto di governo dopo le dimissioni di Delmastro e Santanchè. Ciriani ieri aveva dichiarato che l’informativa della presidente sarà l’occasione per smentire le “fantasie” sul voto anticipato e rimpasti. 

Sulla stessa linea il ministro azzurro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, scherzando con i cronisti in Transatlantico aveva detto:

virgolette
“Ci sarà uno scambio di deleghe. E a me lasciano la delega alla pesca, visto che amo pescare.... 

Eppure le caselle lasciate vuote dovranno essere riempite e Giorgia Meloni potrebbe cogliere l’occasione anche per presentare la nuova squadra di governo, con un nuovo ministro al posto della dimissionaria Daniela Santanchè, al Turismo e una nuova rosa di sottosegretari alla Giustizia per sostituire Andrea Delmastro e non solo. 

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