Se l'Italia è un Paese di 60 milioni di commissari tecnici della Nazionale, poteva mai mancare il commento del Generale Roberto Vannacci dopo l'eliminazione della Nazionale dal prossimo Mondiale?
Il leader di Futuro Nazionale vuole dare un avvenire anche agli Azzurri. E così, i vari Gravina, Gattuso & company prendessero appunti:
Ieri, quando mancavano poche ore allo spareggio Bosnia-Italia, Roberto Vannacci ha confidato ai cronisti che lo inseguivano nei pressi di Montecitorio di non essere un grande appassionato di calcio.
Ma tant'è: dopo la terza eliminazione consecutiva degli Azzurri dalla fase finale di un mondiale, anche il Generale non poteva esimersi dal dire la sua.
Del resto, quel genio di Churchill ci vide lungo quando constatò che "gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e le guerre come se fossero partite di calcio".
E allora, palla al Generale:
Questa è la diagnosi che Mister Vannacci ha reso nota attraverso i suoi canali social.
E insomma: niente polemiche con l'arbitro, niente rimorsi per i gol mancati da Moise Kean e Pio Esposito, niente maledizioni per la traversa sul rigore di Cristante. Il vero male del calcio italiano arriva da molto più lontano, ha detto Vannacci. E si chiama immigrazione incontrollata.
Come dire: fino a quando ogni squadra poteva tesserare al massimo tre stranieri, il sistema poteva ancora resistere. Ma ora, sembrerebbe che ci sia da aggiungere un nuovo capitolo al tema tanto caro al Generale, quello della remigrazione.
Non ci credete? Eccovi la spiegazione:
E quindi: dopo l'infausta lotteria dei rigori di Zenica, il verdetto di Mister Vannacci è questo:
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