Dopo le fatiche del referendum, Marco Travaglio oggi ha dedicato il suo editoriale di prima pagina del Fatto Quotidiano a Claudia Conte e Matteo Piantedosi, definendoli "Lady Zelig e il segugio".
Per il direttore, chiedere le dimissioni del ministro, paradossalmente, è un'operazione pericolosa. Perché chi viene dopo i dimissionati, generalmente, riesce sempre a far peggio. E, questa volta, spunta addirittura l'ombra di Salvini...
Genny, evidentemente, è l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che ha dovuto lasciare il suo incarico dopo il caso-Boccia.
Ma perché, per Marco Travaglio, Claudia Conte e Matteo Piantedosi sono "Lady Zelig e il segugio"?
Per il direttore del Fatto, il punto della questione è se Piantedosi ha aiutato Conte ad avere tuttii quegli incarichi pubblici che costellano il suo curriculum:
Per Travaglio, Piantedosi è "il segugio" proprio per questo motivo:
Sta di fatto che per Marco Travaglio c'è una cosa di cui Matteo Piantendosi può essere contento: quello di aver preservato, almeno per ora, la sua incolumità fisica, a differenza di quanto accadde a Sangiuliano:
Tuttavia, a leggere il direttore del Fatto, il ministro farebbe bene a ripararsi dai probabili colpi della moglie e/o della stessa Giorgia Meloni:
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