03 Apr, 2026 - 14:16

Villa Pamphili, Kaufmann "incapace" per i periti: il commento del legale dei familiari delle vittime

Villa Pamphili, Kaufmann "incapace" per i periti: il commento del legale dei familiari delle vittime

Sarebbe temporaneamente incapace di intendere e di volere e quindi di stare a processo Francis Kaufmann, noto anche come Rexal Ford, accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova, 28 anni, e la figlia Andromeda, di appena 11 mesi, i cui corpi sono stati trovati tra la vegetazione del parco romano di Villa Doria Pamphili la scorsa estate. A metterlo nero su bianco, l'esperto incaricato dalla Corte d'Assise di Roma di visitarlo per redigere una perizia psichiatrica, i cui risultati saranno discussi in aula il prossimo 13 aprile. 

Cosa è emerso dalla perizia psichiatrica sull'uomo

Secondo quanto emerso finora, Kaufmann, entrato in carcere senza problemi psichiatrici evidenti (nonostante i comportamenti fin dall'inizio anomali), sarebbe affetto da "un disturbo psicotico acuto e transitorio".

A novembre, durante una seduta con il perito del Tribunale, avrebbe in particolare iniziato a parlare di "vibrazioni" e "voci di spiriti", affermando di essere Gesù Cristo. Un delirio che da allora non si sarebbe più placato. 

I consulenti avrebbero escluso una simulazione, ritenendola incompatibile con lo stato cognitivo in cui l'imputato si trova, evidenziando tuttavia limiti legati alla mancanza di documentazione clinica completa.

L'udienza del 13 aprile e la rivalutazione clinica

Kaufmann, difeso dall'avvocato Paolo Foti, sarà ora sottoposto a una terapia farmacologica continuativa. Tra 30 giorni, il perito rivaluterà le sue condizioni. Si terrà, intanto, l'udienza in programma per il 13 aprile, durante la quale la Corte, alla luce dei risultati della perizia psichiatrica, potrebbe procedere con un rinvio. 

"Quando una persona è incapace, anche temporaneamente, non può capire il processo, quello che succede intorno a lei. Quindi ha diritto di vedersi rinviata l'udienza", spiega l'avvocato Mario Angelelli, che insieme al collega Arturo Salerni assiste i familiari delle due vittime.

Secondo il legale, il Tribunale potrebbe decidere di "rinviare l'udienza a una data successiva alla 'perizia bis', cioè al momento in cui le condizioni di Kaufmann saranno rivalutate, come previsto dal perito". Una fase essenziale per stabilire se l'uomo sarà in grado di partecipare al dibattimento.

La reazione dei familiari e le domande senza risposta

E una fase che, al contempo, acuisce il dolore - già forte - dei familiari. "Sapere che si tratta di una persona che non sta bene, che non è in sé, peggiora tutto. Si aggiungono altre domande a quelle che già c'erano", prosegue l'avvocato Angelelli.

"Bisognerà capire se effettivamente è uno stato temporaneo o se la sua condizione sarà permanente, ma anche accertare in che condizioni fosse al momento dei fatti. E come è possibile, nel caso, che nessuno si sia accorto di niente".

Il legale fa riferimento ai controlli di polizia di cui Kaufmann era stato oggetto almeno tre volte prima del ritrovamento dei corpi. Anche mentre - dopo aver ucciso la compagna - vagava da solo con la bimba (digiuna da tempo) in braccio, in stato di alterazione. 

"Le domande sono ancora tante. Speriamo solo che il tempo e la scienza possano darci delle risposte", conclude l'avvocato, che insieme al collega sta lavorando affinché i corpi di mamma e figlia siano riconsegnati al più presto alla famiglia per la sepoltura. 

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