Alcuni giornali l'hanno lanciato come successore di Gravina alla guida della Federcalcio: chi meglio di lui, che è un politico scaltro e ha una grande passione per il pallone, potrebbe aiutare il calcio italiano a venire fuori dal tunnel della terza esclusione consecutiva da una fase finale di un Mondiale?
Matteo Renzi, di tutta risposta, non fa assolutamente nulla per smentire questa suggestione.
Anzi: fa esattamente il contrario.
Sui social e in tv, infatti, subito si è messo a parlare di calcio.
E ieri ha attaccato a testa bassa Claudio Lotito, senatore di Forza Italia, presidente della Lazio e, finora, nome forte all'interno della Federazione.
E quindi: prima ancora di vestire gli eventuali panni presidenziali, Renzi gioca a fare il battitore libero.
Dal Foglio a Sandro Sabatini: dopo l'eliminazione ad opera della Bosnia, l'idea sta facendo proseliti. Renzi for president.
Naturalmente, la partita della successione di Gravina è tutta da giocare.
Ma intanto, la nomination dell'ex premier riscuote un certo successo.
Certo, si tratta pur sempre di una figura divisiva. Ma quasi tutti riconoscono a Renzi una certa verve che forse oggi sarebbe importante per risollevare il nostro calcio.
L'altro giorno, ad esempio, Renzi ha postato un video tratto dalla sua partecipazione a L'Aria che Tira di David Parenzo in cui sembrava già in campagna elettorale:
Ha debuttato con il primo funambolismo.
Ma cosa servirebbe, invece, a detta del senatore Renzi, per salvare il calcio italiano?
Renzi, poi, è tornato a denunciare chi, governando la Federazione, "ha assunto i figli dei ministri".
Per l'ex premier, ciò è stato fatto per avere le spalle coperte all'interno dei palazzi del potere.
Claudio Lotito ha risposto a suo modo all'attacco di Renzi: dicendo che l'ex premier è in cerca di visibilità. Ma tant'è: oggi, il senatore di Rignano è tornato all'attacco. Come un dribblatore nato, l'ha puntato dritto e "saltato" così:
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