La missione a sorpresa della premier Giorgia Meloni nel Golfo Persico, iniziata ieri, 3 aprile 2026, dopo aver toccato Gedda, in Arabia Saudita, sta procedendo con le tappe in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti.
La premier italiana ha avuto modo di vedere anche il principe Mohammed bin Salman, con il quale si è intrattenuta sui temi della sicurezza energetica e della diplomazia regionale, naturalmente nel contesto delle tensioni con l'Iran.
La visita in Arabia Saudita di Giorgia Meloni ha già prodotto colloqui che vengono descritti come molto proficui, soprattutto con Mohammed bin Salman.
Con il principe ereditario saudita, il presidente del Consiglio ha affrontato in primis il tema del partenariato strategico avviato nel 2025.
Un punto, in particolare, su cui i due si sono soffermati ha riguardato l'assistenza militare difensiva italiana e, più in generale, gli sforzi per una soluzione diplomatica del conflitto in corso con l'Iran.
Meloni e bin Salman hanno fatto il punto, nello specifico, sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, essenziale per gli approvvigionamenti energetici anche del nostro Paese.
Meloni ha cercato una garanzia riguardo le forniture di petrolio e gas per l'Italia, evocando l'impegno di imprese come Eni oltre quello di migliaia di italiani nella regione.
Palazzo Chigi, infine, ha sottolineato la vicinanza dell'Italia all'Arabia Saudita.
È intenzione del nostro Governo promuovere la cooperazione su settori determinanti quali economia, investimenti, infrastrutture e difesa, per scongiurare il protrarsi di un quadro di crisi regionale che minaccia la stabilità energetica europea.
L'opposizione ha criticato aspramente il blitz di Giorgia Meloni in Medio Oriente: il Pd, con Stefano Graziano, l'ha definito un "fallimento su tutta la linea" e un "pannicello caldo" contro il caro energia. I dem, inoltre, hanno evocato una recessione e una stagflazione per la nostra economia.
Italia Viva, con Davide Faraone, ha accusato il governo di "prendere tempo" senza avere una reale strategia, e ha previsto che nei prossimi giorni la benzina salirà a tre euro al litro.
Il Movimento Cinque Stelle ha bollato il viaggio del presidente del Consiglio come "un palliativo inutile" per un esecutivo "ai titoli di coda".
La maggioranza, invece, ha plaudito la missione della premier: Forza Italia, in particolare, ha esaltato la "tempestività" del viaggio, dicendo che ora si aspetta maggiore flessibilità da parte dell'Europa sui bilanci statali in modo da affrontare al meglio l'inflazione dovuta alle tensioni internazionali.
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