06 Apr, 2026 - 09:48

Meloni alla prova delle Camere, Crosetto chiarisce Sigonella: al via la "fase 2" del Governo

Meloni alla prova delle Camere, Crosetto chiarisce Sigonella: al via la "fase 2" del Governo

Archiviata la pausa pasquale, domani riprendono i lavori parlamentari. Si inizia subito con l'informativa urgente alla Camera del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull'utilizzo delle basi militari americane sul territorio italiano, ma l'appuntamento più atteso sono le comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sull'azione di governo in programma giovedì 9 aprile.

Sempre alla Camera, in Commissione Affari Costituzionali riprende la discussione sulla riforma della Legge Elettorale con il muro contro muro tra maggioranza e opposizioni.

Un rientro su cui aleggia l'ombra della sicurezza energetica e delle ripercussioni della crisi iraniana sull'economia italiana, che nei giorni scorsi ha portato a premier ad intraprendere un viaggio lampo di 48 ore nel Golfo Persico, per "difendere gli interessi italiani" sempre più in bilico per il protrarsi del conflitto.

Un rientro in aula ad alta tensione per il governo che dovrà anche affrontare un nuovo voto di fiducia alla Camera sul decreto Pnnr.

Meloni alle Camere: agenda di governo e tensioni dopo il referendum

Le comunicazioni di Giorgia Meloni sull'azione del Governo sono al centro dell'agenda parlamentare della settimana. La premier ha accettato le richieste dell'opposizioni di riferire alle Camere in merito alle ripercussioni sull'esecutivo del voto per il Referendum sulla giustizia dello scorso 22 e 24 marzo.

La vittoria del no, per modalità e portata, ha determinato un violento scossone all'interno della maggioranza con dimissioni eccellenti e persistenti voci di ritorno anticipato alle urne, poi messe a tacere con la nomina di Gianmarco Mazzi al Ministero del Turismo, al posto della dimissionaria Daniela Santanchè.

Giorgia Meloni ha deciso di andare avanti, e ha fatto capire subito da dove intende partire per il rilancio dell'azione di governo con l'approvazione del secondo Dl Carburanti (che prevede la proroga del taglio delle accise su benzina e gasolio fino al 1 maggio) e la missione di 48 in Arabia Saudita, Qatar e Emirati Arabi.

La premier riferirà alle Camere giovedì 9 aprile. L'appuntamento è per le 9,00 a Montecitorio e per le 12 a Palazzo Madama e al termine delle comunicazioni non sono previste votazioni, nonostante le critiche dei partiti di opposizione.

La presidente del Consiglio illustrerà le direttive dell'azione governativa nell'ultima fase della legislatura che si concluderà - salvo imprevisti - con le Elezioni Politiche in programma nell'autunno del 2027.

Il dibattito si preannuncia acceso e carico di tensione con i partiti di centrosinistra pronti a dare battaglia, nonostante i tempi del dibattito si preannuncino ristrettissimi: alle 12,20 sono previste le dichiarazioni di voto sulla fiducia per il Dl Pnnr, con voto per appello nominale a partire dalle 14,00.

Crosetto riferisce sulle basi USA: il caso Sigonella infiamma il Parlamento

Ma la tensione alle Camere è destinata a salire già a partire da domani, martedì 7 aprile, con l'informativa urgente del ministro della Difesa Guido Crosetto sull'utilizzo delle basi militari Nato situate nel territorio italiano da parte delle forze armate statunitensi, nell'ambito del conflitto contro l'Iran.

Il ministro è atteso alle 16 alla Camera dei Deputati. 

L'informativa è stata richiesta dalle opposizioni dopo il caso Sigonella esploso la scorsa settimana con il diniego del governo italiano all'utilizzo della base siciliana come scalo da parte di alcuni bombardieri americani diretti nel Golfo Persico.

Palazzo Chigi ha chiarito di essersi attenuto al rispetto dei trattati internazionali che consentono la concessione dell'utilizzo delle basi solo per motivi logistici o di addestramento. In caso di azioni operative, come sembrava essere quella statunitense, occorreva richiedere l'autorizzazione del governo.

Richiesta che sarebbe arrivata solo mentre gli aerei Usa erano già in volo e quindi rifiutata da Palazzo Chigi. L'episodio al momento non sembra aver generato frizioni con il governo americano e dall'esecutivo è stato chiarito, che il governo in futuro continuerà a decidere valutando caso per caso.

L'esecutivo, infatti, può decidere di concedere autonomamente l'utilizzo delle basi italiane, ma Giorgia Meloni ha chiarito che in caso dovessero arrivare richieste di utilizzo per motivi offensivi delle basi italiane da parte degli Usa, la decisione sarebbe stata votata in Parlamento.

Domani il ministro Crosetto andrà in aula a chiarire cosa è accaduto la sera di venerdì 27 marzo e l'attuale posizione del governo. Le opposizioni chiedono al governo di interrompere completamente la concessione delle basi italiane agli Usa come ha già fatto la Spagna.

Riforma della legge elettorale: scontro aperto tra maggioranza e opposizione

Giovedì, infine, 9 al termine delle votazioni pomeridiane la Commissione Affari costituzionali della Camera riprenderà l'esame della riforma della legge elettorale. 'Sono previste votazioni', si legge nella convocazione.

Se il voto, come si valutava nei giorni scorsi, sarà sul 'perimetro' della riforma, si preannuncia la prima divaricazione tra maggioranza e opposizione sul voto sulle modalità del voto all'estero.

L'opposizione è determinata a portare avanti il muro contro muro nonostante l'apertura della maggioranza a concordare modifiche su tutti i temi più caldi, dal premio di maggioranza, alle preferenze, fino ai criteri per l'assegnazione dei seggi.

La battaglia, appena iniziata, sulla legge elettorale monopolizzerà una fetta rilevante del dibattito politico nell'ultima parte della legislatura.

 

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