Sta facendo discutere la notizia con la quale oggi ha aperto il Fatto Quotidiano, quella della grazia che Mattarella ha concesso a Nicole Minetti, l'ex igienista dentale di Berlusconi, volto simbolo della stagione delle "cene eleganti" del Cavaliere.
L'ex consigliera regionale doveva scontare 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e per peculato sui rimborsi regionali. Ma, a detta del Fatto, non starà nemmeno un giorno in carcere.
La notizia è stata scoperta dalla trasmissione televisiva "Mi manda Rai3" che domani sera dedicherà un'ampia ricostruzione al caso.
Nemmeno la fervida immaginazione di Paolo Sorrentino poteva arrivare a ipotizzare un Presidente della Repubblica davanti al bivio se dare o no la grazia all'ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, la donna protagonista, almeno per un decennio, di una stagione politica condita da scandali sessuali (veri o presunti).
Nella pellicola del regista Premio Oscar, c'è un presidente dilaniato per lungo tempo dalla decisione da prendere per un uomo che aveva posto fine alla vita della moglie malata. Ma, a quanto si apprende dall'articolo firmato da Thomas MacKinson, Mattarella non ci ha pensato più di tanto per concedere la grazia a Nicole Minetti.
Condannata a 3 anni e 11 mesi di reclusione, nel 2022 si era aperta la fase esecutiva della sentenza, anche se era stata sospesa in quanto Minetti aveva chiesto l'affidamento ai servizi sociali.
L'udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza era fissata a dicembre 2025. Ma prima di arrivare a quella data, è stata avanzata anche la richiesta di grazia che Mattarella ha accolto a febbraio scorso.
Ma perché Sergio Mattarella ha accolto la domanda di grazia avanzata da Nicole Minetti?
ha scritto il cronista del Fatto Quotidiano che si è occupato del caso.
Ma ora cosa fa Nicole Minetti? Sempre stando al Fatto Quotidiano, è una donna ben diversa rispetto a quella che l'Italia ha conosciuto al tempo delle Olgettine.
La sua second life è accanto al compagno Giuseppe Cipriani, un imprenditore con interessi nel campo alberghiero in Uruguay, ed è dedicata al volontariato presso la Lega Italiana per la lotta contro i tumori, la Casa della carità, la Caritas e la parrocchia di San Marco, in centro a Milano. Elementi che, evidentemente, hanno spinto il Colle a non farla entrare in carcere.
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