12 Apr, 2026 - 17:45

Schlein o Salis? Dario Franceschini non ha dubbi su chi appoggerà il Pd alle primarie: "E' una vincente"

Schlein o Salis? Dario Franceschini non ha dubbi su chi appoggerà il Pd alle primarie: "E' una vincente"

Dopo aver sostenuto la sua vittoria alle primarie per la segreteria del Partito Democratico, l'ex ministro della Cultura, Dario Franceschini, scende nuovamente in campo per sostenere Elly Schlein. Il leader dem non ha dubbi sulle primarie di coalizione del centrosinistra e su chi appoggerà il Pd, ovvero, la sua attuale segretaria. 

E' un'investitura chiara quella di Franceschini che di Elly Schlein dice: "E' una vincente, ha vinto le primarie, le elezioni regionali e ha costruito una coalizione che sembrava impossibile costruire", riconoscendo alla segretaria dem tutti i meriti del lavoro svolto negli ultimi tre anni. 

E Silvia Salis? La sindaca di Genova è indicata da molti nel Pd e nell'area centrista come possibile alternativa a Schlein e Conte alla guida del campo progressista, ma Franceschini frena, definendola una "leader del futuro".

L'esponente Pd, infine, non si sottrae alla polemica sul federatore: nessun federatore, non è più tempo. 

Schlein o Salis? La risposta di Dario Franceschini sulle primarie

L'ex ministro della Cultura, Dario Franceschini, è intervenuto sulla questione delle primarie del centrosinistra e della leadership all'interno del Pd in un'intervista pubblicata oggi, domenica 12 aprile, sul Corriere della Sera. 

Franceschini promuove lo strumento delle primarie, chiarendo che la scelta del leader del centrosinistra a suo avviso può avvenire solo tramite due meccanismi:

virgolette
O si fa come la destra e si individua il leader del partito più grande o si fanno le primarie, che continuo a pensare siano il modo più trasparente e coinvolgente, se usate in modo virtuoso, di operare questa scelta. 

Le primarie sono una nota dolente per il Nazareno da quando il leader M5s Giuseppe Conte ha lanciato l'argomento nella mischia poche ore dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia. Per Dario Franceschini non ci sono dubbi su chi appoggerà il Pd, "nello statuto c'è scritto che è il segretario o la segretaria il candidato".

Ma l'ex ministro sottolinea che oltre lo statuto "c'è la politica" e quella secondo lui è dalla parte di Elly Schlein. 

virgolette
Schlein è una vincente, ha vinto le primarie, le elezioni regionali e ha costruito una coalizione che sembrava impossibile costruire.

In merito al dualismo con la sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha chiarito di non voler partecipare ad eventuali primarie, ma che se le venisse chiesto di fare la candidata sarebbe disponibile, Franceschini ha osservato: 

virgolette
Non mi pare che ci sia niente di sconvolgente: chi direbbe di no se gli venisse chiesto? Io credo che Salis, che è giovane, ha qualità ed è sindaca di Genova, sarà uno dei leader di primo piano del nostro campo nei prossimi anni.

Federatore? Franceschini replica a chi lo evoca: "Non è più stagione di federatori"

"Non è più stagione di federatori", chiarisce Franceschini, rispondendo ad una domanda sulla possibilità di individuare una terza figura capace di mettere insieme le anime del campo largo. Un'ipotesi sollevata nei giorni scorsi anche dall'ex ministra Rosy Bindi e che non ha mancato di generare tensioni al Nazareno.

virgolette
Un conto è avere la personalità incontestabilmente capace di legare tutta la coalizione, come fu Prodi, ma cercare per forza qualcuno non ha senso, i partiti del centrosinistra hanno classe dirigente adatta per questo ruolo. Quindi il modo migliore per fare questa scelta sono le primarie. Ma quello che vorrei evitare, concordando che le faremo, è il tormentone “primarie sì, primarie no” per mesi, anche perché non saranno prima della fine del 2026 o dell’inizio del 2027. 

Elezioni 2027: "La destra non si riprenderà più dalla sconfitta"

Nell'intervista, Franceschini infine si dice sicuro delle possibilità di vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni perché "la destra non si riprenderà più dalla sconfitta. È stata una botta politica terribile, perché l’hanno data milioni di italiani."

Afferma l'esponente dem, che spiega:

virgolette
Poi guardiamo la situazione. Le riforme cardine del centrodestra — il premierato per FdI, la giustizia per Forza Italia e l’autonomia differenziata per la Lega — sono andate in fumo. L’appiattimento su Trump è diventato insopportabile per gli italiani, anche per quelli di destra.

Per Franceschini, tuttavia, occorre che il Pd impari ad essere più concreto, meno ideologico e a parlare con maggiore chiarezza alle persone:

virgolette
Noi dobbiamo imparare a essere meno ideologici. La destra a un elettore che ha per esempio un problema di immigrato clandestino sottocasa, dà una risposta: te lo mando via. Poi non ci riesce ma è un altro paio di maniche. Noi rispondiamo evocando principi e modelli sociali giusti mentre una persona vuole risposte al proprio problema individuale.

Osserva Franceschini che poi conclude: 

virgolette
Poi dobbiamo farci capire con un linguaggio comprensibile. Se io a un cittadino dico ti aumento lo stipendio capisce, se gli dico ti riduco il cuneo fiscale, no.

 

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...